CHARVEL Jake E Lee Signature Pro-Mod San Dimas Style 1 HSS HT RW
test
Charvel, da tempo sotto l’egida Fender, sceglie di riportare in catalogo la Jake E Lee Signature con un obiettivo chiaro: mantenere il dna del modello originale, ma trasportarlo in un segmento più accessibile. Non si tratta però di una semplice riduzione del costo finale, bensì di una trasposizione industriale che cerca di preservare il più possibile le caratteristiche della versione Custom Shop.
Il risultato è una seicorde elettrica che si colloca in una terra di mezzo interessante: abbastanza fedele da soddisfare chi conosce...
l'articolo continua...
Jake E Lee, ma sufficientemente razionale da dialogare con il chitarrista rock contemporaneo. In questo senso, la Charvel Pro-Mod San Dimas Style 1 HSS HT RW non guarda al passato come a un museo, ma come a un metodo concreto.
COSTRUZIONE
La base progettuale della signature Jake E Lee è quella classica della piattaforma San Dimas, uno dei capisaldi della tradizione Charvel. Il corpo in ontano garantisce una risposta equilibrata, con un attacco definito e una gamma media presente ma non invadente. È una scelta coerente con il contesto hard rock, dove la chitarra deve emergere senza perdere coesione nel mix. Il manico in acero (avvitato, bolt-on) introduce un elemento di stabilità strutturale importante, considerando che il taglio-di-quarto (quartersawn) riduce le variazioni dovute a umidità e temperatura, mantenendo comportamento e risposta più prevedibili nel tempo. Il profilo del manico, infine, si colloca in una dimensione moderna, pensata per una suonabilità veloce ma senza estremizzazioni.
La tastiera in palissandro con compound radius 12”-16” rappresenta uno dei punti di contatto tra tradizione e contemporaneità: nella porzione bassa, il radius più chiuso favorisce il lavoro ritmico e gli accordi complessi, mentre salendo verso i registri alti, l’apertura progressiva consente bending più ampi e una gestione più controllata delle dinamiche solistiche. I 22 tasti Medium Jumbo offrono un buon compromesso tra precisione e comfort, senza entrare nel territorio delle dimensioni oversize tipiche di alcune scelte moderne.
Il ponte hardtail proprietario Charvel è perfettamente in linea con l’approccio di Jake E Lee che, in un’epoca dominata da Floyd Rose e sistemi flottanti, ha sempre privilegiato una configurazione più stabile, capace di restituire un attacco diretto e un sustain naturale. Le meccaniche autobloccanti contribuiscono a mantenere l’accordatura anche in condizioni di utilizzo intensivo, riducendo al minimo le dispersioni dovute all’attrito sul capotasto. Nel complesso, la costruzione riflette una filosofia precisa: eliminare tutto ciò che non è strettamente necessario, lasciando spazio a una risposta immediata e prevedibile dello strumento.
ELETTRONICA
La configurazione di pickup della Charvel Jake E Lee Signature Pro-Mod San Dimas Style 1 HSS HT RW è uno degli elementi che definiscono in maniera più marcata il carattere della solid body. Pur adottando una disposizione HSS, non si tratta della consueta declinazione in stile Stratocaster, bensì di una rilettura mirata, costruita attorno alle esigenze timbriche e all’approccio esecutivo di Jake E Lee. Al ponte si trova un Seymour Duncan JB, una scelta tutt’altro che casuale, un pickup con output elevato, capace di fornire una compressione naturale e una risposta molto presente sulle medie frequenze. Il suo comportamento resta coeso sia con alti livelli di gain, sia in contesti più controllati, mantenendo una buona intelligibilità.
La vera particolarità emerge però nelle posizioni centrale e manico, dove trovano spazio due DiMarzio SDS-1 in configurazione slanted. Questi single coil si discostano in modo netto dalla tradizione Fender-style: l’output è più sostenuto, la risposta sulle alte frequenze è meno pronunciata e l’intero spettro si sposta verso una maggiore “densità”, con un contributo più marcato delle basse e delle medio-basse. Il risultato è una timbrica meno brillante, ma più piena e compatta.
L’interazione tra questi pickup costruisce una dinamica interna molto precisa: il JB al ponte fornisce il necessario attacco e una spinta sulle medie che consente alla chitarra di emergere nel mix con facilità, mentre i due SDS-1 aggiungono corpo e profondità, evitando che il suono si assottigli eccessivamente nelle posizioni intermedie. Quest’ultime si allontanano dal classico comportamento scavato che si riscontra con le Stratocaster: qui il risultato è più uniforme, con una risposta più omogenea lungo lo spettro.
Nel complesso, la palette sonora che ne deriva rinuncia deliberatamente a una certa brillantezza in favore di una maggiore coerenza timbrica. È una scelta funzionale, pensata per contesti con livelli di gain sostenuti, dove la compattezza del suono diventa un fattore determinante per mantenere definizione e presenza.
SOUND
Il comportamento sonoro della Charvel Jake E Lee Signature Pro-Mod San Dimas Style 1 HSS HT RW si colloca in un territorio preciso, dove l’attacco rappresenta il primo elemento percepibile.
La combinazione tra ponte hardtail, corpo in ontano e manico in acero genera una risposta immediata, con una componente percussiva particolarmente evidente sulle corde basse. Ne deriva una sensazione di prontezza sotto le dita che restituisce ogni variazione di tocco senza filtri o inerzie.
Il Seymour Duncan JB al ponte costituisce il fulcro dell’intero impianto timbrico. In presenza di gain sostenuto, il pickup introduce una compressione naturale che enfatizza il sustain e contribuisce a rendere fluido il fraseggio, senza compromettere l’intelligibilità delle singole note. Le medie frequenze sono ben presenti, ma restano sempre sotto controllo: non invadono lo spettro sonoro, bensì si posizionano in modo funzionale, permettendo alla chitarra di emergere nel mix con chiarezza.
Il discorso cambia sensibilmente passando ai DiMarzio SDS-1. Questi pickup, pur essendo single coil, si allontanano dal comportamento tradizionale della categoria, con una risposta più piena e meno brillante, e una tendenza a occupare maggiormente le basse e le medio-basse. Il risultato è una timbrica che, per densità e spessore, si avvicina in alcuni contesti a quella di un humbucker, pur mantenendo una certa articolazione sulle alte. Al manico, questo si traduce in un suono caldo e compatto, con una buona definizione sulle linee melodiche e una resa particolarmente efficace nei fraseggi legati. Non si ritrova la classica trasparenza secca o vetrosa tipica di molte configurazioni in stile Stratocaster, ma una pasta più densa, che si inserisce con naturalezza in contesti rock e blues caratterizzati da livelli di saturazione medio-alti. La posizione centrale mantiene questa stessa impostazione, offrendo un equilibrio utile per parti ritmiche articolate, dove è richiesta una certa presenza senza rinunciare completamente all’attacco.
Le combinazioni tra pickup al ponte e in posizione centrale, così come tra centrale e manico, non restituiscono il classico Quack scavato sulle medie tipico delle Stratocaster: al contrario, il suono resta più compatto e uniforme, con una distribuzione delle frequenze più omogenea. Se da un lato questo può risultare meno interessante per chi ricerca espressamente quella colorazione timbrica, dall’altro diventa un vantaggio concreto in situazioni in cui la coerenza timbrica è prioritaria rispetto alla varietà estrema della palette.
Anche il singolo controllo di volume gioca un ruolo più significativo di quanto si possa immaginare. Riducendo il livello, il JB al ponte tende a perdere parte della sua compressione, aprendo il suono e rendendolo più gestibile anche in contesti meno saturi. La risposta dinamica resta sempre ben leggibile: il passaggio da una plettrata leggera a un attacco più deciso avviene senza fenomeni di impastamento, in particolare sulle frequenze basse, che rimangono invece controllate e definite.
Nel complesso, la Pro-Mod San Dimas Style 1 HSS HT RW non nasce con l’ambizione di coprire ogni possibile ambito stilistico; si muove invece con decisione all’interno di un perimetro ben delineato, quello dell’hard rock e delle sue derivazioni, dove risultano fondamentali attacco definito, medie presenti, sustain controllato e stabilità d’intonazione. In questo contesto, la chitarra si comporta come uno strumento affidabile, capace di restituire un linguaggio sonoro coerente con la sua origine, senza deviazioni superflue.
IN BREVE
La Charvel Jake E Lee Signature Pro-Mod San Dimas Style 1 HSS HT RW è un’operazione riuscita nella misura in cui riesce a tradurre un modello iconico in una versione accessibile senza snaturarne l’identità. La costruzione è solida e funzionale, con scelte mirate alla stabilità e alla risposta immediata. L’elettronica, pur nella sua semplicità, offre una gamma sonora ampia ma coerente, evitando dispersioni inutili. Il suono è il vero punto di forza: definito, compatto, orientato alle medie e pensato per lavorare in contesti ad alto volume. Non è una chitarra per chi cerca versatilità assoluta, ma per chi ambisce a un linguaggio preciso e riconoscibile.
Con un prezzo indicativo di €1.649,00 la chitarra si colloca in una fascia intermedia con l’obiettivo di far accedere un pubblico più ampio a una signature storicamente legata al Charvel Custom Shop. In definitiva, non è una rievocazione nostalgica, ma una rilettura pragmatica di un progetto che continua a funzionare.
Leggi anche
Podcast
Album del mese
Foo Fighters
Your Favorite Toy
RCA Records
A trent’anni dall’esordio, i Foo Fighters arrivano a "Your Favorite Toy" il 12esimo capitolo in studio che pare più interessato a consolidare che a rimettere...
Portrayal Of Guilt
Beginning Of The End
Run For Cover
Con "Beginning Of The End" il trio texano Portrayal Of Guilt arriva al quarto capitolo... hardcore, black metal, industrial e aperture poco prevedibili in una...
Jay Buchanan
Weapons Of Beauty
Sacred Tongue Recordings
Co-fondatore dei Rival Sons ed una delle voci più rappresentative dell’attuale scena hard & heavy, Jay Buchanan torna alla ribalta con un debutto a dir...