MUMFORD & SONS "Prizefighter"

di Umberto Poli
01 giugno 2026

recensione

Mumford & Sons
Prizefighter
Island Records/Gentlemen Of The Road
Come Icaro, protagonista del celebre mito, anche la band di Marcus Mumford negli scorsi anni si è avventurata nell’esplorazione di nuovi confini, inseguendo direzioni ardite, non sempre ben accolte da pubblico e critica, cercando di rimodellare la propria identità fino a un periodo di relativo stallo discografico tra il 2018 e il 2024; quasi come, alla pari dell’ambizioso figlio di Dedalo, una volta sfiorato il cielo, fossero poi caduti in un mare di (momentaneo) di silenzio.
Poi la primavera del 2025, e con essa il gradito quanto inaspettato ritorno con Rushmere, un’opera che, sulla scia dei primi pluripremiati album della indie folk band britannica (Sigh No More, 2009 e Babel, 2012), ha messo nuovamente tutti d’accordo, fan della vecchia guardia e proseliti, giornalisti, blogger, chiunque.

Con Prizefighter, i Mumford & Sons – ovvero Marcus Mumford (voce, chitarra elettrica 6 e 12 corde, acustica, mandolino), Ben Lovett (tastiere, fisarmonica) e Ted Dwane (basso, contrabbasso) – sembrano averci preso gusto ed è così che, a distanza più che ravvicinata da Rushmere, provano a bissarne il successo confermando una rinnovata (o ritrovata?) forma artistica.

La scaletta di Prizefighter è irresistibilmente stimolante, emoziona ed esalta, sia dal punto di vista musicale, che da...

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quello testuale: Here, ad esempio, fresco, ritmato, travolge nel chorus impreziosito dal duetto con Chris Stapleton; Rubber Band Man vede in primo piano il talento cristallino dell’irlandese Hozier; per non parlare di quella gemma che risponde al titolo di The Banjo Song, un pezzo di rara bellezza ed intensità.

Registrato in dieci giorni nello stato di New York al Long Pond Studio di Aaron Dessner (dei The National) presente anche nelle vesti di produttore e strumentista aggiunto, Prizefighter pare destinato a mantenere accesa la fiamma per lungo tempo... proprio come simboleggia la fiamma dello Zippo in copertina.

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