IK MULTIMEDIA ToneX One Plus

di Francesco Sicheri
01 giugno 2026

test

IK Multimedia
ToneX One Plus
pedale
RAGGI X
Testo Francesco Sicheri

www.ikmultimedia.com

IK MULTIMEDIA ToneX One Plus

Integrazione full Midi in formato tascabile, il nuovo Tonex One+ firmato IK Multimedia è concepito per consegnare il suono, il feel e la risposta dinamica di amplificatori e pedali reali governati da tecnologia AI Machine Modeling; un micro-pedale che non necessita della gestione tramite computer e destinato ai musicisti che chiedono di più al loro rig senza complicarsi la vita.

Negli ultimi anni IK Multimedia ha costruito attorno alla piattaforma Tonex uno degli ecosistemi più dinamici del panorama dedicato al tone-capture. Prima il software, poi il formato desktop, quindi il passaggio in formato hardware con il Tonex Pedal ed infine il sorprendente Tonex One: un micro pedale capace di condensare la filosofia AI Machine Modeling in un formato quasi tascabile, pensato per fly rig, pedalboard compatte e configurazioni amp-less. Il successo del Tonex One arrivava proprio da questa formula: dimensioni ridotte, accesso al mondo Tonex e prezzo aggressivo di 149,00 dollari, per una soluzione che non cercava di sostituire il più completo Tonex Pedal da 329,00 dollari, ma di portare la cattura degli amplificatori reali dentro qualsiasi pedaliera senza sacrificare spazio.

Con il nuovo Tonex One+ IK Multimedia cambia però prospettiva: il piccolo pedale...

l'articolo continua...

mantiene infatti lo stesso identico chassis e la medesima impronta ultracompatta del Tonex One, ma introduce una serie di funzioni che lo spostano verso territori più professionali: editing wireless via smartphone e tablet, integrazione Midi completa, gestione estesa dei preset e una libreria Premium dedicata. Non si tratta soltanto di un aggiornamento incrementale, ma dell’intenzione di Tonex One+ di colmare quello spazio che separa il minimalismo operativo del Tonex One dalla complessità del Tonex Pedal, costruendo una sorta di anello intermedio capace di dialogare con setup moderni, switching system e workflow mobili.

La novità più evidente è l’eliminazione del computer come passaggio obbligato: dove Tonex One richiedeva inevitabilmente editor desktop e connessione USB per organizzare librerie e preset, la nuova versione Plus (+) sposta il baricentro sul controllo mobile. Ma il wireless è solo una parte della storia. L’arrivo del Midi completo cambia infatti radicalmente il ruolo del pedale all’interno della pedaliera contemporanea, trasformandolo da semplice amp-in-a-box ultracompatto ad elemento realmente integrabile in sistemi professionali complessi. In estrema sintesi, Tonex One+ si colloca esattamente a metà strada tra Tonex One e Tonex Pedal, proponendosi come la versione più connessa e flessibile dell’intera famiglia compatta firmata IK Multimedia.

FEATURES
La prima domanda da porsi davanti al nuovo Tonex One+ è semplice: cosa cambia realmente rispetto al Tonex One? La risposta è meno banale di quanto sembri perché esteticamente i due prodotti sono quasi indistinguibili. Stesso formato mini, stessa filosofia pedalboard-friendly, stessa idea di portare la tecnologia di cattura IK in un ingombro minimo, dunque, le differenze sono tutte interne.

La novità principale è l’introduzione della connettività wireless col supporto della nuova app Tonex Control per iOS e Android. Sul Tonex One la gestione dei suoni passava obbligatoriamente dal computer attraverso editor e connessione USB, dunque, organizzare librerie, caricare Tone Models o accedere all’ecosistema Tonex implicava inevitabilmente una fase tramite desktop. Tonex One+ elimina questo passaggio e lo smartphone o il tablet diventano il centro operativo. Direttamente dall’app è possibile navigare ToneNet, scaricare modelli, modificare preset, trasferire suoni e costruire il proprio setup senza interrompere il flusso di lavoro. Per chi utilizza fly rig, configurazioni live rapide, o setup domestici essenziali, significa poter modificare il rig seduti davanti alla pedaliera senza aprire laptop o software esterni. Un’esperienza che ricorda sempre più quella delle piattaforme digitali moderne orientate al mobile workflow.

L’integrazione Bluetooth non serve soltanto all’editing: Tonex One+ introduce infatti anche streaming audio e trasferimento dati wireless, rendendolo più autonomo rispetto a Tone One. L’accesso a ToneNet resta uno degli elementi centrali del sistema, ossia, oltre 60.000 Tone Models condivisi dalla community globale Tonex: amplificatori, cabinet, stompbox, catture boutique, high gain moderni, piattaforme britanniche e configurazioni personalizzate. Più che una libreria statica, si presenta come un archivio collettivo alimentato dagli utenti di continuo.

L’altra vera rivoluzione del Tonex One+ è il MIDI. Il Tonex One nasceva come unità estremamente essenziale: compatta, veloce, quasi plug-and-play; la nuova versione cambia completamente ruolo. Grazie al supporto MIDI via mini TRS e USB il pedale può entrare in pedalboard professionali, switcher e controller esterni e ciò significa poter richiamare tutti i 20 preset onboard, automatizzare cambi del suono, controllare parametri in tempo reale e integrare il pedale all’interno di sistemi complessi. È probabilmente qui che Tonex One+ compie il salto più importante: non è più soltanto un micro profiler da inserire in pedaliera, ma diventa un modulo realmente programmabile. Per il chitarrista live questo apre scenari molto interessanti: snapshot automatizzate, cambi amplificatore sincronizzati, controllo remoto e configurazioni multi-unità. IK suggerisce persino l’impiego di due Tone One+ per realizzare rig stereo o configurazioni dual-amp mantenendo comunque un ingombro minimo.

Un’ulteriore differenza importante riguarda la dotazione di bordo, la quale introduce la Signature+ Collection: una libreria esclusiva composta da 100 Premium Tone Models, con 20 precaricati direttamente nel pedale. Il pacchetto copre un territorio molto ampio che va dai clean fino agli high gain e si ispira a piattaforme storiche come Marshall JCM800, Fender Twin Reverb, Vox AC30, Mesa/Boogie California, Soldano SLO100, ENGL e classici pedali overdrive come il TS9. Il tutto è gestito dalla tecnologia Tonex V2 AI Machine Modeling e viene affiancato da Tonex SE e AmpliTube 5 SE inclusi nel bundle.

Sul fronte elaborazione, il micro-pedale mantiene inoltre una dotazione estesa che comprende EQ da studio, compressione, modulazioni, delay e riverbero, oltre a un noise gate aggiornato e ottimizzato per l’intero ecosistema Tonex, un dettaglio che può rivelarsi particolarmente utile nei contesti high gain.

SOUND
Il tema centrale attorno a Tonex One+ resta inevitabilmente lo stesso che accompagna tutta la piattaforma firmata IK: quanto riesce davvero ad avvicinarsi alla risposta di un amplificatore reale?
Chi ha già lavorato con Tonex conosce bene la filosofia del sistema. Non si tratta di una modellazione tradizionale basata esclusivamente su algoritmi o reinterpretazioni digitali, il cuore del progetto continua a essere la tecnologia AI Machine Modeling che punta a ricostruire comportamento dinamico, risposta armonica e interazione con il tocco: in poche parole, Tonex One+ eredita integralmente questa architettura dal fratello maggiore e dal software Tonex V2.
Il carattere timbrico rimane quindi sostanzialmente invariato rispetto al Tone One e le novità non sono nel motore sonoro ma nel modo in cui quel motore viene gestito. Ed è proprio questo a cambiare l’esperienza di utilizzo.

Con il primo Tonex One il workflow risultava quasi “chiuso”: si caricavano i suoni, si organizzava il tutto al computer e poi il pedale diventava una sorta di fotografia statica del rig. Tone One+ rompe questa dinamica e la possibilità di intervenire via smartphone, in tempo reale, rende il micro pedale molto più vivo. In studio ciò significa poter cambiare amplificatore virtuale mentre si registra, senza interrompere la sessione, mentre sul palco permette di intervenire al volo su preset, librerie e organizzazione del setup.

Dal punto di vista strettamente timbrico la Signature+ Collection appare costruita per coprire quasi tutto il lessico chitarristico contemporaneo. Le piattaforme americane come Twin Reverb e California lavorano bene sulle dinamiche edge-of-breakup, mantenendo articolazione e risposta sulle variazioni di pennata. I territori britannici AC30 e JCM800 spingono invece verso crunch tridimensionali e medi pronunciati. Le catture Soldano ed ENGL sembrano rivolgersi a chi cerca saturazioni moderne, sustain esteso e maggiore compressione.
Interessante anche il ruolo degli stomp model: la presenza del TS9 mostra chiaramente la volontà del pedale di non limitarsi alla sola amp-emulation ma di costruire catene complete, cosa che amplia notevolmente la flessibilità operativa e rende il sistema più vicino all’esperienza di una pedaliera tradizionale.

Il comportamento dinamico continua a essere uno degli elementi più convincenti dell’ecosistema Tonex. La sensibilità al tocco della mano destra resta elevata: riducendo il volume della chitarra, il sistema tende a pulire progressivamente senza collassi improvvisi della saturazione; sui clean il dettaglio armonico rimane presente, mentre nei crunch emerge una buona separazione delle note. Sugli high gain, infine, il noise gate aggiornato rappresenta una novità concreta soprattutto per il chitarrista che utilizza pickup ad output elevato o accordature ribassate.

La trasformazione più importante arriva però indirettamente dal Midi, considerando che poter richiamare 20 preset, automatizzare cambi e sincronizzare più unità, modifica completamente il concetto operativo. Il chitarrista può costruirsi una pedaliera con due Tonex One+ indipendenti: un amplificatore americano pulito da una parte e uno stack britannico saturo dall’altra, oppure creare rig stereo beneficiando di dimensioni estremamente contenute.
In questo senso il suono non cambia solo per qualità timbrica, cambia per architettura: Tonex One+ trasforma infatti il piccolo chassis del predecessore in una piattaforma molto più espandibile. Ed è probabilmente qui che il prodotto trova la propria identità. Non cerca di sostituire il Tonex Pedal né vuole essere una semplice versione economica: diventa piuttosto la declinazione compatta pensata per il chitarrista contemporaneo che vive tra pedaliera Midi, fly date, registrazione domestica e setup privi dell’amplificatore.

IN BREVE
Tonex One+ non reinventa il concetto del Tone One, lo espande. Il motore sonoro resta sostanzialmente invariato beneficiando della tecnologia AI Machine Modeling già nota all’ecosistema IK. Le differenze arrivano tutte dal workflow. Wireless, app mobile e Midi trasformano infatti un micro profiler essenziale in un dispositivo molto più integrabile e professionale. La possibilità di eliminare il computer dal processo operativo rappresenta probabilmente il passo più importante; allo stesso modo il supporto Midi cambia radicalmente il ruolo del pedale nelle configurazioni live.

Il prezzo sale sensibilmente: dai 149 dollari del Tonex One ai 249 del nuovo modello. Una cifra che posiziona Tonex One+ esattamente tra il predecessore e il Tonex Pedal da 329 dollari, per una concreta proposta strategica. Chi ricerca l’accesso economico all’universo Tonex potrebbe continuare a guardare al modello originale; chi invece ricerca integrazione avanzata, controllo remoto e workflow moderno, potrà trovare nel Tonex One+ una proposta decisamente più completa. Per IK Multimedia sembra essere questo il vero obiettivo: non sostituire il Tone One, ma creare il tassello mancante tra minimalismo d’impiego e piattaforma professionale.

Podcast

Album del mese

American Football
LP4
Polyvinyl Records

Con LP4, gli American Football continuano a fare ciò che riesce meglio solo a pochissimi gruppi: suonare immediatamente riconoscibili senza mai sembrare prigionieri del proprio...

Mumford & Sons
Prizefighter
Island Records/Gentlemen Of The Road

"Prizefighter" è il nuovo album dei Mumford & Sons, ovvero Marcus Mumford (voce, chitarra elettrica 6 e 12 corde, acustica, mandolino), Ben Lovett (tastiere, fisarmonica)...

Tamikrest
Assikel
Glitterbeat Records

Assikel, sesto album dell’ensemble Tamikrest, significa viaggio e intende mostrare quanto lontano siano arrivati. ...