HARLEY BENTON JA-Baritone HH BK
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All’interno della Vintage Series firmata Harley Benton, la JA-Baritone HH BK si impossessa di un’impostazione abbastanza chiara: il body offset richiama una famiglia di strumenti storicamente legata a territori alternativi, surf, indie, noise e sperimentali, ma qui l’intenzione si sposta verso un uso più moderno e pesante con accordature ribassate che sfruttano il registro basso senza perdere intelligibilità. La scala da 762 mm, pari a 30”, è il cuore tecnico dello strumento. Non si tratta di un dettaglio marginale, perché è proprio la lunghezza della scala a permettere alle corde (014-068) di lavorare con una tensione più credibile...
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Harley Benton sceglie una formula essenziale, la stessa che le ha permesso di guadagnarsi un posto ben specifico: a lot of bang for the buck. Poco più di Euro 200,00 per uno strumento che vuole portare il mondo baritono all’interno della vita della gran parte dei chitarristi.
COSTRUZIONE
La Harley Benton JA-Baritone HH BK si avvale di un corpo in pioppo, leggero quanto basta e timbricamente equilibrato, nonché scelta coerente per questa chitarra che punta ad essere accessibile. Il pioppo non porta con sé la stessa mitologia di ontano, frassino o mogano, ma in contesti solid body moderni offre una base neutra e funzionale, adatta a lavorare bene con pickup dal carattere deciso. Su una baritona con humbucker ceramici e accordature basse, questa neutralità può diventare un vantaggio: lascia che siano scala, elettronica e assetto generale a definire il comportamento dello strumento, senza appesantire ulteriormente la risposta in basso.
La finitura nera lucida, abbinata alla paletta dello stesso colore, colloca la JA-Baritone HH BK in un territorio estetico diretto, perché in questo caso ci sono burst, venature in evidenza o richiami vintage più decorativi. Il nero High-Gloss”, insieme all’hardware (anch’esso nero), lavora su una presenza visiva compatta, quasi monolitica, per una scelta che si sposa bene con la vocazione della chitarra: una baritona destinata a riff profondi, accordature drop, parti doom, stoner, metal moderno, post-rock o alternative pesante… Non ha bisogno di molta retorica estetica per dichiarare le proprie intenzioni.
Il manico è avvitato ed è realizzato in acero canadese, con profilo a C, ed anche in questo caso Harley Benton evita soluzioni troppo specialistiche, considerando che il profilo a C rimane una delle forme più familiari per il chitarrista elettrico, soprattutto per chi arriva da strumenti tradizionali e non vuole trovarsi davanti a un manico eccessivamente piatto, sottile o tecnico.
Su una baritona, però, il manico deve gestire una sensazione diversa: la scala più lunga cambia la distanza percepita tra i tasti, soprattutto nelle prime posizioni, e impone un approccio leggermente più ampio alla mano sinistra. Un profilo confortevole aiuta a rendere questo passaggio più naturale.
La scala da 762 mm è il punto decisivo del progetto. Una normale elettrica con scala Fender da 25,5 pollici può reggere accordature basse con corde adeguate, ma non sempre mantiene lo stesso controllo sull’attacco e sulla definizione. Con 30 pollici, la JA-Baritone HH BK entra in un campo più specifico: le corde più grosse lavorano con maggiore tensione, l’intonazione rimane più ferma sotto il plettro e la chitarra risponde meglio quando la mano destra insiste su palm muting, riff pesanti e basse frequenze molto spinte. La tastiera è in amaranto, indicato spesso anche come Purpleheart, ed ospita inlays a blocchi, un dettaglio interessante poiché aggiunge un elemento visivo meno prevedibile a una chitarra altrimenti molto severa nell’estetica. L’amaranto porta con sé una colorazione naturale particolare, che può variare dal bruno violaceo a tonalità più scure, e si abbina bene alla finitura nera senza rompere troppo l’insieme. I 21 tasti confermano l’impostazione tradizionale e funzionale: non si tratta di una baritona pensata per l’estensione solistica estrema, ma di una chitarra costruita soprattutto per fondamentali solide, accordi larghi e fraseggi nel registro medio-basso.
La larghezza al capotasto è di 42 mm, quindi non si entra in territori eccessivamente larghi. È una misura familiare per molti chitarristi elettrici e consente di mantenere una sensazione abbastanza immediata, pur con corde dalla sezione importante. Il ponte fisso è una scelta quasi obbligata per uno strumento di questo tipo; su una baritona destinata ad accordature basse, la priorità è stabilità: intonazione, sustain, risposta prevedibile e meno variabili meccaniche possibili. Le meccaniche Kluson-style completano un hardware pensato più per affidabilità e coerenza estetica che per effetto scenico.
ELETTRONICA
L’elettronica della Harley Benton JA-Baritone HH BK è costruita intorno a due humbucker ceramici, considerando che un contesto baritono necessita di un pickup capace di mantenere attacco e presenza anche quando le frequenze basse diventano importanti. Il rischio, con strumenti accordati molto bassi, è ottenere una massa sonora imponente ma poco leggibile, soprattutto con distorsioni dense o accordi complessi. Un humbucker ceramico ben gestito tende invece a privilegiare una risposta più compatta, con transienti più netti e un’uscita adatta a spingere bene l’ingresso dell’amplificatore o della catena effetti. La configurazione HH conferma la destinazione d’uso della JA-Baritone: al ponte ci si aspetta un suono più serrato, adatto a riff in palm muting, parti ritmiche con gain sostenuto e attacchi percussivi. Al manico, invece, la baritona può rivelare un carattere più ampio e scuro, utile per linee melodiche, accordi sospesi, parti ambient o fraseggi che sfruttano il registro basso senza cercare necessariamente aggressività. La posizione centrale, con entrambi i pickup attivi, può offrire un buon compromesso tra corpo e definizione, specialmente sui suoni puliti o crunch. La sezione controlli è volutamente ridotta: un volume, un tono e un selettore a tre vie. È una formula classica, quasi scolastica, ma su uno strumento simile ha molto senso.
SOUND
Il carattere sonoro della JA-Baritone HH BK va immaginato partendo dalla combinazione tra scala lunga, corde pesanti e humbucker ceramici. La scala da 30 pollici aiuta la nota a rimanere più ferma, specialmente sulle corde basse, dove una chitarra tradizionale accordata molto bassa può perdere precisione sotto il plettro. Qui l’attacco dovrebbe risultare più controllato, con una sensazione di maggiore resistenza elastica ed una risposta meno cedevole nei riff stoppati.
Con il pickup al ponte, la chitarra si muove nel territorio più naturale per uno strumento del genere: riff pesanti, accordature drop, distorsioni compatte e parti ritmiche costruite su fondamentali profonde. L’humbucker ceramico dovrebbe privilegiare un registro medio-basso solido ma non eccessivamente gonfio, con alte sufficienti a mantenere definizione anche attraverso un amplificatore high gain o una catena digitale moderna. Il punto non è solo avere più basse, ma riuscire a farle stare al loro posto.
Il pickup al manico apre un’altra prospettiva e su una chitarra baritona può diventare interessante per melodie scure, clean profondi e arpeggi con riverberi, delay e modulazion. Il registro basso permette di costruire tessiture dense senza necessariamente occupare lo spazio del basso elettrico ma occorre sempre prestare attenzione: una baritona al manico può diventare molto corposa, quindi il controllo di tono e l’equalizzazione dell’amplificatore diventano strumenti essenziali per evitare sonorità troppo impastate.
Sui puliti, la JA-Baritone HH BK può ovviamente offrire una voce più ampia rispetto a una sei corde standard, con accordi che respirano in una zona più grave e una sensazione quasi da colonna sonora quando si lavora con intervalli aperti. In crunch, invece, la scala lunga aiuta a conservare articolazione. Con gain elevati, il ponte fisso e la tensione delle corde diventano fondamentali: la chitarra deve rimanere stabile, non solo potente, ed è qui che una baritona ben impostata si distingue da una chitarra tradizionale semplicemente caricata con corde più grosse.
IN BREVE
La Harley Benton JA-Baritone HH BK è una baritona elettrica costruita con una logica molto chiara: scala da 762 mm, ponte fisso, due humbucker ceramici, controlli essenziali e un’estetica offset, nera, che non ricerca compromessi ornamentali. È uno strumento pensato per chitarristi che vogliono esplorare accordature basse con maggiore tensione, migliore stabilità e una risposta più ordinata rispetto a una sei corde standard modificata. Non è una chitarra che punta sulla complessità, la sua forza è nella specializzazione: entrare nel registro grave, sostenere riff pesanti, mantenere l’intonazione il più ferma possibile e offrire ai chitarristi una baritona economica ma sufficientemente affidabile.
www.harleybenton.com
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