Stanley Jordan Two Hands Tapping
intervista
E' infatti uno fra i pochi ad aver vagliato nel migliore dei modi le numerose possibilità che questo stile offre. Seppure risulti un pò freddo nei dischi, dal vivo Jordan esprime compiutamente tutto il suo feeling, lasciandosi andare a lunghe improvvisazioni e dando dimostrazione di conoscere a fondo tutte le possibilità che il tapping offre.
Anche se qualcuno lo chiama genio, Jordan non dimostra di interessarsene più di tanto: anzi guai ad accennarglielo! Tirerebbe fuori la parte più 'scura' del suo carattere; questo è quanto mi è stato riferito dalla sua giovane tour manager, mentre lo aspetto in un hotel di Lugano.
Per motivi legati al protrarsi del sound-check ed al ritardo dell'aereo (la band è reduce di uno show la sera precedente al Carnegie Hall di New York) il nostro incontro slitta dopo lo spettacolo, ovvero alle tre del mattino.
So che sei interessato all'aspetto tecnico del tuo lavoro: iniziamo quindi a parlare delle tue chitarre.
Uso una Vigler ed...
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