Miami Steve Van Zandt
L'estate è afosa, Coney Island invoglia alla tintarella ma nella luce bassa dello studio C dei newyorkesi Record Plant la carnagione di Bruce Springsteen, John Landau e Mike Appeal è di un colorito spettrale.
La tensione cresce ora dopo ora; tutti sono consci dell'importanza di questo album, il terzo della carriera di Bruce, ma nonostante gli sforzi, non si riesce a decollare: una nota sbagliata, un accordo stonato, una frase metricamente imperfetta. Insomma, la situazione non è certo allegra. "Tenth Avenue Freezeout" pare stregata, Il Boss vuole aggiungere una sezione di fiati per dar man forte a Clarence Clemons, ma le note non escono e i Brecker Brothers, i più costosi turnisti della Big Apple, paiono impotenti di fronte alla sorte avversa: nulla da fare.
In un angolo, accovacciato contro il muro, un ragazzo osserva attentamente la scena. Poi, di scatto, si alza. La testa avvolta in uno sgargiante foulard, le mani sprofondate nelle tasche di un paio di jeans ormai sul viale del tramonto si...
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