RICKENBACKER 331 LIGHTSHOW

di Paolo Sburlati
01 maggio 2026
Nel 1970 Rickenbacker introduce al pubblico una chitarra con le luci al suo interno e la chiama 331LS (LS = LightShow). In pratica, si tratta della versione psichedelica del modello 330.

La psichedelia imperversa negli Stati Uniti in quegli anni, parallelamente con avvenimenti sociali destabilizzanti e tumultuosi: l’LSD, Charles Manson e la strage di Bel Air, l’assassinio di Bob Kennedy, il Vietnam, la Guerra Fredda, la conquista della Luna; ebbene, una chitarra che ospita nel body luci colorate che si accendono suonando è tutto sommato una novità innocua e divertente…

Questa chitarra nasce da un’idea di Stephen F. Woodman e Marshall Arm che creano il disegno iniziale e il progetto, consegnando alla Rickenbacker l’autorizzazione a realizzarla. Per certi aspetti, i tecnici del marchio statunitense partono avvantaggiati, visto che nell’aprile del 1968 hanno realizzato una chitarra altrettanto strana in collaborazione con un certo Porky Freeman: una chitarra con quattro pickup nascosti sotto un battipenna semi-trasparente. [Nota – Una vecchia idea che Freeman propone a Leo Fender anni prima, realizzando assieme a lui alcuni prototipi che portano alla nascita della Fender Marauder, mai prodotta in serie e mai commercializzata] Questa idea non decolla nemmeno con la Rickenbacker, ma il battipenna...

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semi-trasparente rimane una valida idea; infatti, eccolo tornare come filo conduttore nella Rickenbacker 331 LightShow, con le luci nascoste al di sotto.

Sono pochi gli esemplari prodotti della Rickenbacker 331LS; il primo prototipo lascia la fabbrica il 20 gennaio 1970 e sulla fattura di vendita la chitarra è denominata “X-mas Tree Special” (Albero di Natale). La produzione vera e propria della 331LS inizia il 22 giugno 1970 e la reazione dei chitarristi non è grandiosa, tanto che la seicorde esce dal catalogo nel 1975. Alcuni chitarristi di rilievo utilizzano la Rickenbacker 331LS sul palco, come Buck Owens nel programma televisivo “Hee Haw”, Roger McGuinn con The Byrds, e Pete Townshend con The Who nel pirotecnico finale dei loro show.

Oggi la Rickenbacker 331LS è ricercatissima dai collezionisti e i pochi esemplari esistenti passano di mano a cifre elevatissime; oltretutto, la sua costruzione e la sua elettronica così particolare (le circuitazioni interne dei primi esemplari sono assemblate interamente a mano) richiede una manutenzione specializzata perché funzioni adeguatamente. [Nota – Le parti che costituiscono i circuiti elettrici di questa chitarra sono fuori produzione da decenni e soltanto alcuni esperti del vintage statunitensi sono in grado di riparare e mantenere in vita una Rickenbacker 331LS salvaguardandone ogni parametro tecnico/estetico e, di conseguenza, il valore storico e collezionistico]

Costruzione
E’ laboriosa e costosa la realizzazione della Rickenbacker 331LS. Il body semiacustico, dello spessore di 2 pollici (cm 5), è quello di una Rickenbacker 330, costituito da fondo e fasce laterali e da una parte centrale piuttosto larga che alloggia ponte e pickup. [Nota – Le fasce hanno lo spessore di mezzo pollice affinché il top possa essere avvitato sopra; quest’ultimo è costituito da due pezzi di Plexiglas traslucido che permette alla luce di passare senza mostrare la circuitazione all’interno del body] La parte centrale in legno, così come il fondo e le fasce sono verniciate e definiscono la finitura della seicorde in questione. (In realtà, imbracciando la chitarra le parti in legno si vedono pochissimo…) La Rickenbacker 331LS pesa soltanto 8 libbre e 7 once (meno di kg 4).

Quasi tutte le Rickenbacker 331LS prodotte all’epoca propongono due finiture: Ruby e Burgundy. Esistono alcuni esemplari in finitura Maple-Glo (Acero Naturale) riconoscibili all’istante per la loro colorazione chiara, ed alcuni esemplari in finitura Jet-Glo (nero), tra cui una delle uniche due 331/12LS nella versione a 12 corde.

Funzionamento
Sulle due piastre elettroniche poste dentro lo scavo del body della Rickenbacker 331LS sono installate micro lampadine: un modulatore di frequenza analizza il suono in uscita dalla chitarra ed accende le lampadine conseguentemente: le lampadine rosse si accendono con le frequenze acute, quelle gialle con le frequenze medie e quelle blu con le basse. Un potenziometro permette la regolazione della sensibilità delle lampadine.

Due le versioni prodotte della Rickenbacker 331LS. La prima – Type 1 – è equipaggiata di lampadine chiare, allineate e dotate di cappucci di plastica colorata e saldate a mano sulle due piastre all'interno del body scavato.
La seconda versione – Type 2 – è equipaggiata di lampadine in vetro colorato collocate in modo irregolare. Anche la circuitazione è differente, più affidabile nella seconda versione, con un trasformatore (esterno) più grosso e che scalda di meno. Un alimentatore (sempre esterno) permette il funzionamento del circuito interno tramite un attacco penta-polare posto di lato alle due uscite stereo Rick-O-Sound.

Le lampadine utilizzate dalla Rickenbacker sono quelle in uso sulle automobili americane negli anni Settanta, denominate 1816; con il fondo in metallo e l’attacco a baionetta, vanno a infilarso nell'apposito zoccolino a tubo saldato sulla piastra elettronica. Avvitando la lampadina, due piccole estrusioni laterali del bulbo si infilano in apposite fessure praticate nel tubo ricevente, mentre una piccola molla spinge la lampadina verso l’alto, bloccandola. Nulla di straordinario, ma molto stabile. Con l’attacco a baionetta, le lampadine non si muovono minimamente, tanto in un’automobile che in una chitarra.

Manico e pickup
Nel rispetto della filosofia costruttiva di casa Rickenbacker, il manico è realizzato in tre pezzi affiancati e laminati: acero/noce/acero, e doppio truss-rod interno. Capotasto largo 1,640” (millimetri 41,66). La tastiera, bordata in bianco, è in palissandro laccato ed ospita segnatasti a punto e ben 24 tasti! Due ottave.
Sei meccaniche marchiate Kluson Deluxe sono poste sulla paletta in perfetto stile Rickenbacker. La 331LS è dotata di due pickup Rickenbacker High Gain, molto potenti e brillanti nella risposta, gli stessi creati nel 1969 per la Rickenbacker 381 ed il rock dell’epoca. Un ponte Six-Way Bridge con sei sellette regolabili, un solidissimo attaccacorde “R” Tailpiece in metallo pressofuso (con la grossa R scolpita) ed una uscita stereo Rick-O-Sound completano la dotazione.
La 331LS viene venduta nella sua robusta custodia in Tolex argentato con il rivestimento interno blu: molto elegante, in perfetto stile Rickenbacker.

Quanti esemplari?
Pare siano stati fabbricati non più di 100 esemplari della Rickenbacker 331LS, suddivisi tra Type 1 e Type 2. Per Roger McGuinn – chitarrista di The Byrds e storico endorser Rickenbacker affezionato alla sua 12 corde 360/12 – viene prodotta appunto una 12 corde in versione LightShow, la Rickenbacker 331/12LS.
[Nota – In realtà ne vengono prodotti due esemplari, come dichiara tempo fa John Hall, proprietario della Rickenbacker, ma nessuno conosce il collezionista proprietario del secondo esemplare, in finitura Jet-Glo, andato all'asta su eBay alcuni anni fa. La 331/12LS pare faccia parte ad oggi dell’immensa collezione di strumenti Rickenbacker di McGuinn]

Ma la storia delle chitarre con le luci non finisce con la 331LS. Pare che Rickenbacker abbia realizzato anche alcuni esemplari di una Lightshow con 3 pickup, modello 341LS. Non solo. Fino ad alcuni anni fa, esisteva in fabbrica un prototipo con il body arrotondato e il top in plastica trasparente: una 360 con le lampadine. Modello 361LS? Forse. In tutti i casi, visto l’insuccesso della 331LS, non finisce in produzione.

4005LS
Poteva mancare il basso in versione LightShow? Certamente no, considerando che il marchio Rickenbacker deve gran parte della popolarità al basso 4001 adottato da leggendari bassisti rock degli anni Settanta. Rickenbacker realizza allora 5 esemplari di basso con le luci interne, il modello 4005LS.
Il primo prototipo, costruito nel novembre del 1970, è dotato di un selettore per l’accensione/spegnimento del circuito interno. In tutti gli altri esemplari, così come accade con le chitarre, le luci possono essere regolate (sino a spegnerle) tramite l’apposito potenziometro della sensibilità.
Ad oggi si hanno notizie di tre soli esemplari del 4005LS: il primo (acquistato su eBay a un privato per 85.000 dollari), un prototipo con il selettore, è stato regalato a suo tempo da F.C. Hall (allora padre del titolare di Rickenbacker, John Hall) al bassista dei Jefferson Airplane per l’attività di promozione. Un secondo esemplare pare a tutt’oggi parte della collezione di John Entwistle, il leggendario bassista di The Who scomparso nel 2002, mentre il terzo esemplare è stato dato a suo tempo in promozione (sempre da Hall), alle Kimberly Diamonds, unitamente a due chitarre 331LS. (Le Kimberly Diamonds sono un combo di cinque ragazze che suonano allora nei locali di Las Vegas).

Manutenzione
Residente negli Stati Uniti, Paul Wilczynski è specializzato nella riparazione delle circuitazioni elettroniche delle chitarre Rickenbacker 331LS. Paul è chiamato “il guru” ed è il più grosso conoscitore al mondo di questo tipo di chitarra così particolare. Inoltre, è in grado di ricostruire le piastre-base uguali e identiche alle originali, utilizzabili come parti di ricambio per le poche 331LS rimaste al mondo o per altre chitarre in stile 331LS costruite da liutai ed artigiani di caratura internazionale.
Dal canto suo, Craig Brody realizza i trasformatori per le Rickenbacker 331LS: uguali agli Archer, in vendita allora dalla catena di negozi di elettronica Radio Shack negli Stati Uniti. Trasformatori a 120 volts, 60 Hertz, 12,6 volt DC in uscita, 5 Ampere di tenuta. Piuttosto costosi – 650 dollari – ma del resto indispensabili per il funzionamento di una Rickenbacker 331LS che vale 30 volte tanto!

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