Anthony Phillips, "Invisible Men"
intervista
In un periodo come questo, di ostinato revival del pop/rock dell’epoca e best seller come non mai, si potrebbe pensare ad una mossa intenzionale da parte dell’ex chitarrista, membro fondatore nonché mente creativa dei Genesis, ma così non è. Si tratta infatti di una coincidenza in un percorso di ripubblicazioni che Phillips ha iniziato da tempo raccogliendo ottimi consensi.
Anche “Invisible Men”, quindi, come era successo per altre produzioni del “maestro della 12 corde”, viene riproposto in 2 cd Digipack Deluxe contenente la versione rimasterizzata dell’album originale (uscito negli States nel 1983 e in Gran Bretagna un anno dopo), arricchito da ben 16 demo inediti di brani facenti parte delle session di “Invisible Men”, più brani contemporanei. Il tutto proposto con un originale artwork e un nuovo essay a cura di Jon Dann.
In uscita a poca distanza dalla (re)release di “Slow Dance” (2017) e di “Private Parts & Pieces V-VIII” (2016), “Invisible Men” propone un lavoro dal sapore pop, fluido e molto curato, pur se inusuale per gli standard dello stesso Phillips, e decisamente lontano...
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