JOHN HAHN Undiscovered World

Patrizia Marinelli 07 mag 2021
C’è l’intero mondo chitarristico di John Hahn dentro il suo Undiscovered World, un album dedicato alla seicorde, con tanto delle impronte dei suoi chitarristi di riferimento, da Richie Blackmore a Joe Satriani, da Neal Schon a Steve Morse e John Petrucci, passando per il leggendario Eddie Van Halen.
John Han realizza questo album in tandem con il batterista Carl Canedy (The Rods, Canedy): 11 brani ricchi di assoli, fraseggi melodici intriganti, groove subdoli alternati ad armonie romantiche, ed un certo sapore prog-rock che riporta alla mente i Dream Theater.

Apre le danze Fuel Injection, una sferzata di grinta e di energia trasmessa dalla chitarra di Hahn: si tratta di un brano suddiviso in più sezioni, alcune più dark, altre più ariose, queste ultime, probabilmente influenzate dalle esperienze fatte a suo tempo con gli Harpo, la nota glam rock band degli anni Ottanta.

L’inizio di Heaven’s Fury è davvero epico, dal sapore hard rock, con il drumming di Canedy a supportare con solidità la chitarra scatenata di Hahn.
Dopo A Better Place è la volta di Remembering You, il brano che il chitarrista statunitense ha scritto in memoria della sua famiglia: ...
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JOHN HAHN
Undiscovered World
CD Baby
soffice armonia della chitarra acustica in apertura, e poi il feel aggressivo che caratterizza tutte le composizioni dell’album in questione.

Thrill Of The Chase mescola atmosfere diverse: inizio in stile prog che via via si snoda tra cambi di stile e passaggi velocissimi, e un assolo à-la Yngwie Malmsteen a caratterizzare la sezione centrale del brano. Segue il breve ed intenso After The Chase , quindi Epic Journey : otto minuti abbondanti di chitarra e batteria al massimo del tiro ed una atmosfera che ricorda da vicino certe produzioni dei Dream Theater.

Undiscovered World  è certamente uno degli episodi meglio riusciti della tracklist, seguito da No Turning Back, e poi da The Descent in cui John Hahn interpreta un assolo fatto di intrecci complicati e veloci. [Si tratta di uno dei brani di Hahn che ha raccolto le lodi della critica internazionale]

Dopo Close To The Edge, che non nulla ha a che vedere con il classico degli Yes, arriva chiude con Air, a chiudere la scaletta. Ulteriore brano di oltre otto minuti, in cui le variazioni di tema e tempo si sprecano, mentre una melodia neoclassica incisiva e i suoni larghi e aperti lasciano ampio spazio all’immaginazione dell’ascoltatore.

Undiscovered World è un album che ha già entusiasmato gli appassionati del genere; l’ennesima prova della caratura di John Hahn, chitarrista statunitense da anni sulle scene, che meriterebbe senza dubbio una maggiore attenzione dei più.

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Undiscovered World è il tuo quinto album strumentale, 11 tracce per una scaletta fatta di suoni e sapori diversi: c’è stato un brano in particolare che in studio ti ha dato del filo da torcere?
Sì, ed è stato Air. I cambi di tempo e di feel per mantenere il brano in movimento, per renderlo interessante e per incollare assieme le varie sezioni, sono stati una sfida. Al di là dei diversi temi melodici che contiene e che tornano a ciclo, in questo brano c’è più spazio per l’improvvisazione che negli altri della tracklist e devo dire che probabilmente è quello che mi sono divertito di più a suonare. Sono contento del risultato finale.
 
Nel disco ci sono atmosfere che tanto richiamano i Dream Theater... che ne dici?
Sono sempre stato affascinato dalle prog band dei Settanta come Yes, Rush, Genesis, EL&P, giusto per nominarne alcune, ma anche da quelle del nuovo prog, quello più heavy, come Symphony X, Dream Theater, Vanden Plas, Circus Maximus, Pagan’s Mind. In buona sostanza, si tratta di quel che ho interiorizzato e che fuoriesce con naturalezza nella mia musica. Se poi qualcuno ci sente certi richiami ai Dream Theater, io ne sono contento.
 
Uno dei brani del tuo disco è Close To The Edge, hai pensato all’omonimo successo degli Yes quando hai scelto questo titolo?
Scegliere il titolo di un pezzo strumentale, a differenza di uno con il testo, è cosa abbastanza complessa; quindi, può nascere dal feeling che la musica ti evoca, oppure da un modo di dire, dal richiamo di un tuo ricordo e quant’altro. Come dicevo prima, sono un grande fan degli Yes ma, no, non mi sono ispirato a loro per il titolo di questo pezzo.
 
Che genere di equipment hai utilizzato per le registrazioni di Undiscovered World?
Premetto che in passato ho utilizzato delle super-strat, come Charvel, Jackson ed ESP, col Floyd Rose. Poi, da una quindicina di anni a questa parte, sono passato in prevalenza alle PRS. Per le registrazioni del mio disco ho utilizzato un paio delle mie PRS su cui ho montato corde D’Addario 009-042. La Custom 24-08 Aquamarine che si vede nel video Thrill Of The Chase, ha due pickup 85/15 settabili in otto modi differenti così che possano restituirmi timbriche da humbucker e da single coil. Un’ottima chitarra e decisamente flessibile. La Custom 24 Orange Tiger che si vede negli altri video, è un’icona del marchio PRS ed io adoro il range delle dinamiche che mi restituisce, i suoni e la sua suonabilità.
Per quanto riguarda gli ampli, sono sempre stato un fan dei valvolari… Marshall, Mesa... Tuttavia, per le registrazioni dell’album ho pensato ad un apparato più versatile e flessibile e così ho deciso di provare un Fractal Axe FX-II XL+ (modeling amp) che è stato una gran scoperta per me. Quando mi sono reso conto che lo utilizzavano un sacco di musicisti in territori differenti, dal prog fino al country, Alex Lifeson dei Rush e Metallica inclusi, ho capito che la mia scelta era proprio quella giusta. Tornando al mio album, ho utilizzato un sacco di modeling diversi: dalla testata 5150 EVH alla Marshall JCM800 Plexi, a una Friedman, collegate a cabinet Marshall 4x12” con i coni Vintage 30. Più alcuni modeling Fender e Vox per i clean e semiclean. Tutto nel mio Mac, in cui girano Digital Performer e Reason. Infine, ho utilizzato i plugin del Brainworx SSL4000E e del Fab-Filter Pro-Q3. Detto questo, non mi resta che aggiungere i ringraziamenti a voi e allo spazio che avete dedicato alla mia musica!


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