JEFF WAGNER "Always Moving: The Strange Multiverse of Voïvod"
recensione
E’ una corsa lunga più di 40 anni quella dei Voïvod, la band canadese capitanata da Michael Langevin, che ha sfidato le opportunità, affrontato la tragedia a testa alta e raggiunto le vette più alte del prog metal più sperimentale.
“Always Moving: The Strange Multiverse of Voïvod” è il monumentale libro (540 pagine) di Jeff Wagner che percorre la storia del quartetto canadese e la completa con le interviste agli stessi membri della band e alle loro famiglie, ai manager, ai produttori, ai responsabili delle etichette con cui hanno lavorato, ai musicisti che li hanno influenzati, ordendo una narrazione coinvolgente, capace di restituire il vissuto della band e la loro attitudine a sperimentare un sound in continua evoluzione. “La chiave è essere originali e trovare il proprio sound, ma poi bisogna essere preparati ad evolversi in una dimensione parallela...” – ha sempre detto Langevin – e in effetti la coerenza della band non è mai venuta meno.
Fan dei Voïvod sin dal 1993, Jeff Wagner segue la band da vicino...
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da decadi. Numerose le interviste e i contenuti frutto della sua penna, a cui si aggiungono le note di copertina di Target Earth (2013) e Morgot Tales (2023): quest’ultimo disco, pubblicato dalla band in occasione del 40esimo anniversario di carriera.
Voïvod lineup – Michael “Away” Langevin (batteria) – Denis “Snake” Bélanger (voce) – Daniel “Chewy” Mongrain (chitarra) – Dominic “Rocky” Laroche (basso)
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