Paul Kossoff, c’è ancora tanto da scoprire.

di Ignazio Vagnone
25 luglio 2023
Paul Kossoff, la chitarra dei Free. Forse non il primo nome che ci verrebbe in mente, parlando dei Guitar Heroes del periodo d’oro, tra la fine dei ’60 e l’inizio dei ’70. Eppure, è citato tra le influenze principali di moltissimi chitarristi contemporanei.
Un virtuoso, tecnico e veloce, con un playing innovativo ricco di soluzioni armoniche complesse? Non proprio. Piuttosto un sanguigno rocker di vecchia scuola, con uno spiccato senso dell’essenzialità e della melodia, del lasciare spazio e respiro sia nei riff che nei soli, con un suono difficile da riprodurre e ancora di più da suonare, per quel crunch tipicamente da volume a chiodo, particolarmente brillante ed organico. E quel vibrato, selvaggio, tutto di intenzione, di “attitude” che caratterizza i suoi soli.

Sembra scontato, ma c’è un brano che racchiude e sintetizza il playing di Paul Kossoff è la celeberrima “All Right Now”, qui nella versione in studio dall’album “Fire and Water”.
LA, LA-RE-LA, SOL-RE, LA. Facile, vero? Power chords e volume a palla. E invece no, per niente!
L’esecuzione, sia in studio che live, come ci si può godere in questa splendida versione registrata nel 1970 è molto più pensata e raffinata di quanto sembri, per l’uso delle corde a vuoto...

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