Le grandi avventure del R&R RITCHIE BLACKMORE

di Steve Rosen
01 maggio 2020
A certi racconti si fa fatica a credere, perché intrisi di follia, di personalità bizzarre e di momenti costruiti su una quotidiana dose di epica sconsideratezza. Il rock’n roll ha popolato pagine e pagine con questo tipo di storie, dando vita ad una mitologia che spesso ancora oggi si fa fatica a spiegare, ed è proprio di quelle storie che parliamo in questa rubrica. Dopo le avventure che il nostro Steve Rosen ha vissuto con Jeff Beck, Jimmy Page e Santana, oggi il suo racconto ci porta ai tempi del suo incontro con nientemeno che Ritchie Blackmore.

Era il dicembre del 1974 ed io avevo preso un aereo per St. Paul, Minnesota, per incontrare Ritchie Blackmore per la prima volta. Creem, la famosa rivista, mi aveva inviato perché io potessi finalmente intervistare quel tizio magico con il cappello nero che infiammava il palco dei Deep Purple. Dopo la loro performance incendiaria al California Jam qualche mese prima, l’interesse nei confronti della band era cresciuto enormemente, ed io a quel concerto di sette mesi prima c’ero stato. Avevo potuto assistere a 200.000 fan all’interno dell’Ontario Motor Speedway acclamare a squarciagola più i Deep Purple che gli altri due co-headliner: Black...

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