RONNIE WOOD & HIS BAND in Italia per una data

di Redazione
20 febbraio 2026
Ronnie Wood & His Band sarà al Lucca Summer Festival il 17 luglio 2026, l’appuntamento più atteso dell’estate.

Lo show sarà una reale retrospettiva della straordinaria carriera di Ronnie Wood, concepita a supporto di "Fearless: Anthology 1965–2025", l’antologia discografica uscita per BMG Rights Management, che celebra i 60 anni di carriera di Ronnie Wood: 38 tracce totali, per una sontuosa tracklist che, spaziando dai suoi sette album da solista a quelle di co-autore per Rolling Stones, Faces, Rod Stewart, Ronnie Lane e Jeff Beck Group, snocciolano la musicalità, la creatività, la passione e la caratura artistica del musicista britannico tra i più rispettati di sempre. Nell’antologia anche quattro brani inediti, primo nuovo materiale di Wood solista dal 2010, che arricchiscono un documento discografico di per sé già monumentale. Curata dallo stesso Wood, l’antologia è disponibile nei formati CD e vinile.

“Se siete tra i fortunati a conoscerlo, o lo adorate come musicista e autore, sentite Ronnie [Wood] come un vecchio, caro amico...” – ha dichiarato Paul Sexton, che lo ha intervistato in diverse occasioni nei passati quattro decenni. “Tutti noi sappiamo di quella passione e visione artistica che lo accompagna sin da bambino e questa antologia ne è una concreta celebrazione”....

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“Senza la musica mi sarei sentito perso...” – ha detto Wood al Daily Telegraph nella primavera del 2025 – “Essere parte di un gruppo di amici che conoscono il potere della musica e fare insieme lo stesso viaggio mi ha sempre fatto sentire leggero e sollevato...”

I biglietti dello show di Lucca sono già disponibili
TicketOne official website

RONNIE WOOD artista, musicista e pittore
Ronnie Wood nasce nel 1947 in quella che lui definisce una famiglia di “zingari sull’acqua” [i suoi sono degli operatori dei canali di Londra e tutta la famiglia abita sopra una chiatta galleggiante] e sono i suoi due fratelli più grandi ad introdurlo al blues, al jazz e al rock della prima ora, ma anche alle opere di pittori come Caravaggio, Rembrandt, Goya, gli impressionisti e i modernisti del 20esimo secolo.
Ronnie inizia a disegnare sin da piccolissimo e poi a dipingere e a scuola è un bambino-prodigio molto conosciuto. Quando è un teenager imbraccia la chitarra e viene sedotto all’istante dalla magia e dalla sfida di quella sei corde. Ben presto prende a suonare con alcune band della sua zona.

Quando ha 17 anni mette in piedi i Birds, band di R&B con base a Yiewsley nell’area sud di Londra, mentre nel 1967 entra nel Jeff Beck Group suonando il basso e registrando due album che entrano nella storia: Truth (1968) e Beck-ola (1969). Torna alla chitarra quando raggiunge i Faces con Rod Stewart al microfono. “Sono passato dalla chitarra al basso innumerevoli volte, dunque ormai i due strumenti si compenetrano. Il periodo in cui ho suonato il basso con Jeff [Beck] mi ha portato a vedere la chitarra in una nuova prospettiva, a un approccio melodico. Quando poi sono tornato alla chitarra mi sono immerso nello slidin’, vista l’enorme influenza che Duane Allman ha avuto su di me...”
Talentato pluristrumentista, maestro dello slide e della pedal steel, Ronnie Wood compone le melodie di classici del rock come Gasoline Alley (1970), Stay With Me (1970) e Ooh-La-La (1973); pubblica sette album a suo nome, tra cui I’ve Got My Own Album To Do (1974), Gimme Some Neck (1979), Slide On This (1992)... e collabora con Bob Dylan, Aretha Franklin e David Bowie tra gli altri. “Un tubo di rame, è quello che uso! Uso anche la slide-bar Stevens di acciaio con la lap steel e la Bullet con la pedal steel, e ho usato anche coltelli e accendini...”

Ronnie Wood diviene uno Stones a metà dei Settanta, dopo l’uscita di Mick Taylor, ed entra all’istante in sintonia con lo spirito e la musicalità di Keith Richards. Da allora i due fratelli/compagni di band rendono intoccabile e inattaccabile il live set di ogni concerto degli Stones fino ai giorni nostri.

Ronnie Wood è anche un riverito ritrattista ed alcuni suoi dipinti appaiono nel libro del 2017, titolato semplicemente “Artist”. Il suo libro, “SetLists” (2018) è una collezione di interpretazioni artistiche delle scalette dei tour dei Rolling Stones, con sopra i suoi appunti personali, disegni, dettagli e versioni varie.

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