GIOVANNI CRETELLA "Polychords For Guitar"

di Nena Lopez
01 novembre 2025

recensione

Giovanni Cretella
Polychords For Guitar
Volonté & Co Editore
La teoria musicale insegna che un polychord è la sovrapposizione di due accordi suonati contemporaneamente o su registri diversi, allo scopo di aggiungere estensioni, dissonanze e colori a un arrangiamento. Igor Stravinski, Bela Bartok e Arnold Schonberg, tra gli avanguardisti del ‘900, impiegarono la tecnica della sovrapposizione delle triadi e il risultato fu la creazione di suoni del tutto inusuali per la musica classica dell’epoca; con l’andare del tempo, il jazz e le big band su tutti, si impossessarono di quella tecnica, soprattutto i pianisti, e via via anche la fusion e il pop.
In quanto alla chitarra, si riteneva che la tecnica dei polychord fosse impraticabile, vista la sua peculiare architettura costruttiva e le altrettante peculiari diteggiature adottate sullo strumento, ma l’andare del tempo smontò in maniera definitiva quel pregiudizio.

Giovanni Cretella fa suo questo concept e mette a punto Polychords For Guitar, un metodo didattico che, unendo teoria, analisi e pratica, si rivolge ai chitarristi impegnati con la composizione, l’arrangiamento, ed anche con la mera improvvisazione, e che ricercano quel genere di voicing capaci di consegnare al linguaggio un’ampia tavolozza di colori e nuance.

Il metodo snocciola numerosi esempi di polychord pronti per la chitarra ed illustrati con partiture...

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e diagrammi, uniti a soluzioni/sovrapposizioni intriganti e a una serie di esercizi concepiti per sviluppare e padroneggiare tale tecnica. Un lavoro ben congegnato e strutturato, certamente frutto della preparazione di Cretella, unita al desiderio di esplorare con costanza le potenzialità espressive della seicorde.