IN FLAMES Foregone
recensione
Il passare del tempo e l’età si fanno sentire anche per gli In Flames, che sono maturati in una nuova e più pesata forma. Foregone è il primo album della band dal 2008 ad avere una lineup stabile rispetto all’uscita discografica precedente, e questo fa sì che il prodotto finale suoni compatto, potente e ben misurato.
Foregone è una commistione di molti elementi già ascoltati a più riprese nella carriera della band svedese, elementi che in questo caso si fondono in una ben riuscita forma corale. Da momenti più melodici e lirici (Pure Light of Mind), a cavalcate di stampo power (The Great Deceiver) passando per del thrash dal...
l'articolo continua...
piglio old-school (Meet Your Maker), gli In Flames imbastiscono un’uscita discografica che sembra non sprecare mai un solo secondo di tempo. Al lavoro del solito, ottimo e troppo sottovalutato, Björn Gelotte, si affianca quello di un veterano come Chris Broderick, ed il risultato finale parla da sé.
Foregone è un album maturo, un lavoro che non riporta il calendario al 1994, ma che invece continua a rafforzare un percorso di mutazione e crescita nel quale la band ha creduto per molto tempo con forza e tenacia.
Leggi anche
Podcast
Album del mese
Walter Trout
Sign Of The Times
Provogue Records
Walter Trout, decano del blues, è ancora in pista. A distanza di un anno dall’incandescente Broken (2024), l’artista statunitense (classe 1951) sente infatti l’esigenza di...
Nobis & Gualdi
Echos De Bazar
Bluebelldisc Music
Otto tracce costituiscono l’ossatura di Echos De Bazar, a cui si aggiungono tre brevi interludi concepiti dai due autori con l’idea di evocare tre precisi...
Andrea Quartarone
Melody Science
Volonté & Co Editore
Il body di una chitarra elettrica, abbinato ai filamenti del dna umano al posto del manico, costituisce l’originale grafica della copertina di Melody Science, il...