Chitarra Elettrica Charvel-Jackson 650XL

GuitarClub Novembre 1989
di Redazione
01 novembre 1989

test

Charvel-Jackson
650XL
Chitarra Elettrica
Questo nuovo modello 650 XL della Charvel-Jackson lo si può definire una continuazione ed un aggiornamento del popolare modello Charvel 6. L'impostazione di base è rimasta la stessa, con manico in pezzo unico, elettronica attiva, paletta originale con le sei meccaniche su un solo lato e i pickup privi di mascherina parapenna.

La produzione della linea Charvel continua ad essere di provenienza giapponese e lo si può vedere dall'impeccabilità delle finiture, alle verniciature, ai tasti, all'inserimento del filetto, ai bordi della tastiera che prosegue anche sulla paletta.

La verniciatura del modello da noi provato è stata effettuata con una vernice rossa metallizzata tendente al rosa che prosegue dietro al manico e dietro la paletta. E' rimasta inalterata anche l'impostazione del manico con tastiera in palissandro e segnatasti triangolari in madreperla e di profilo quasi piatto. La sezione posteriore del manico è stata assottigliata, rendendo l'insieme più velore e confortevole.

Al posto del capotasto troviamo il fermacorde in acciaio, accessorio ormai indispensabile se lo strumento è completo di leva vibrato. Proseguendo verso l'estremità superiore della paletta c'è il truss rod cover in vinile a tre strati che copre l'accesso al tirante interno del manico. Questo...

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per effettuare le eventuali correzioni della bombatura della tastiera tramite la chiave a brugola in dotazione.

Dietro la paletta sono invece state fissate due chiavette esagonali di diversi spessori per la regolazione delle viti della leva vibrato (inserti, corde, ecc.) e del bloccacorde. E' questo un sistema pratico che dovrebbero adottare altri costruttori poiché permette di avere sempre a portata di mano questi utili attrezzi che altrimenti possono andar persi oppure dimenticati.

La leva vibrato è marcata Jackson ma è costruita da Shaller in Germania. L'impostazione rispecchia il sistema "Licensed by Floyd Rose", con molle posteriori alloggiate nel corpo e fine tuning su ogni singola corda. Da notare l'ampio scavo che attraversa tutto il corpo e che permette una buona escursione sia in senso ascendente che discendente.

La leva non si inserisce direttamente a vite o ad incastro, me per mezzo di una ghiera filettata esterna, che consente un facile spostamento della stessa senza usura nel tempo. Tutti gli hardware sono cromati neri.

La tastiera dispone di 24 tasti con gli stessi molto larghi e piuttosto piatti, ottimi per solismi anche perché consentono di mantenere le corde basse senza problemi di interferenza.

L'impianto elettrico prevede tre pickup dotati di elettronica attiva, due single coil ed un humbucking al ponte. Sia i pickup che l'elettronica sono originali Jackson, ormai da anni apprezzati dal mercato.

Si prosegue con tre potenziometri con manopole zigrinate in metallo ed un selettore pickup a cinque posizioni. I tre controlli sono costituiti da un Master Volume e da due toni attivi. A differenza però di altre chitarre il tono non funziona solo per un pickup, ma ambedue funzionano su tutti e tre i magneti, uno per i bassi ed uno per gli acuti. Con questo sistema si può parlare di una equalizzazione vera e propria che permette di regolare le sfumature su ogni timbrica base data dai pickup.

L'alimentazione del circuiti attivo avviene tramite la solita pilaa 9 volts alloggiata posteriormente nel corpo. Per la sostituzione non è stato però previsto uno sportellino separato, occorre quindi togliere con un cacciavite a stella tutta la piastra nera che copre i controlli.

I suoni non si discostano molto dal precedente modello 6: chiari e definiti quando puliti e piuttosto nasali e con sustain quando distorti.

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