40 anni di PYROMANIA, l'essenza dei DEF LEPPARD?

di Andrea Martini
01 aprile 2024
È il 1976 quando i Def Leppard aprono i battenti, probabilmente senza immaginare che sarebbero divenuti una delle band più influenti dell’hard rock e che avrebbero sbancato le classifiche internazionali con oltre 100 milioni di dischi venduti nel globo.

Partiti con On Throught The Night (1980), l’album di debutto che sbaraglia le classifiche e si aggiudica le certificazioni Gold e Platinum, i Leppard finiranno per snocciolare dodici album, il cui ultimo, Diamond Star Halos, uscito il 27 maggio 2022, ha portato la band britannica nel suo 2022-2023 Stadium Tour Across The Globe, registrando l’affluenza di oltre 2,1 milioni di persone spalmate in 27 Paesi.

Eventi drammatici segnano la vita dei Leppard nel corso del tempo: Steve Clark (chitarra), soprannominato nel giro The Riffmaster e fortemente voluto in squadra da Pete Willis (chitarra), entra nel 1978 e ci rimane fino al 1991, quando perde la vita a seguito delle sue dipendenze. Sarà Vivian Campbell ad ereditare il suo posto, portandosi dietro il suo background, fatto di Thin Lizzy, Dio, Whitesnake ed altri noti nomi ancora. Nel 1982 Pete Willis è costretto ad abbandonare e al suo posto arriverà il glam-rocker britannico Phil Collen, classe...

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1957.
Con il 1992 la lineup trova la stabilità – Joe Elliot (voce), Rick Savage (bass), Rick Allen (batteria), presenti sin dalle origini, oltre a Vivian Campbell (chitarra) e Phil Collen (chitarra) – e da lì in avanti nulla più ostacolerà la corsa del quintetto britannico fino ai nostri giorni.

Uscito il 20 gennaio 1983, Pyromania è il terzo album dei Def Leppard ed il primo con Phil Collen affiancato a Steve Clark (sebbene ci sia ancora la chitarra di Willis impegnata nelle ritmiche): dieci tracce registrate in studio con l’abile guida di Robert “Mutt” Lange, per un album che, allentando la presa dalle radici più heavy, guarda ad un sound ad ampio spettro. La band fa centro e si assicura il successo su vasta scala: Pyromania raggiunge le vette delle classifiche britanniche, canadesi e di Billboard, e si guadagna la Diamond Certification (RIAA) vendendo più di 10 milioni di copie nei soli Stati Uniti.
Perché gli arrangiamenti possano godere di una ampia flessibilità in corso d’opera, le ritmiche di chitarra e basso vengono registrate con una LinnDrum a fungere da click, mentre le tracce di batteria intervengono in un secondo momento. Willis però ha problemi con alcol e droghe: i Leppard gli danno il benservito su due piedi ed è così che subentra Phil Collen, il quale registra gli assoli, oltre alle ritmiche che Willis non ha finito di registrare. “E’ stato fantastico poter contare su un chitarrista lead!”, dirà Lange allora.

Con i suoi risvolti meno heavy e più melodici e la rotazione su MTV dei vari hit ^Rock! Rock! (Till You Drop), Photograph , e Rock of Ages , l’album [Pyromania] raccoglie consensi enormi, diviene il maggior catalizzatore del movimento pop-metal degli Ottanta e finirà per gettare le fondamenta di Hysteria (1987), quello che sarà giudicato il capolavoro dei Leppard.
Dirà Rick Savage con l’uscita di
Pyromania : “Avevamo la precisa idea della direzione del sound da subito; un muro massiccio di chitarre e batteria a supportare melodie e un cantato grandiosi...” A tutt’oggi riesci ad assaporare la qualità e il lavoro fatto per quell’album!” Oggi, il celebre bassista aggiunge: “E’ il testamento di quei brani dei Leppard che sono a tutt’oggi tra i favoriti dei nostri fans. Sono passati 40 anni? In realtà, paiono 40 giorni!”

In quanto a Phil Collen, oggi dichiara: “
Pyromania è un album speciale per motivi diversi. E’ stato il primo in cui abbiamo lavorato con Mutt Lage e quello in cui mi sono potuto affiancare al mio caro amico Steve [Clark], chitarrista grandioso! Sono fiero di quell’album e di quel che abbiamo fatto allora!...”
A celebrare il 40esimo anniversario di
Pyromania^ , il 26 aprile 2024 uscirà la Deluxe Expanded Edition, prevista nelle versioni CD e vinili colorati (entrambi corredati di book scritto da Paul Elliot e foto di Ross Halfin) e versione digitale.

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