ARTEMISIA Derealizzazione Sintomatica

Sonia Giommarelli 12 mag 2021
Derealizzazione Sintomatica è il nuovo album che i friulani Artemisia pubblicano a distanza di 14 anni dal precedente: una scaletta di brani dal sapore oscuro e sonorità anni Settanta, conditi a certi richiami del doom europeo dei Novanta. Qualche esempio? Da Ladro d’Anime costruito su riff in stile Zeppelin, passando per l’hard rock sognante di Identità con l’assolo di chitarra di Vito Flebus a salire in cattedra, fino al misticismo di Fata Verde , la ballad che coinvolge Omar Pedrini dei Timoria. Dal canto suo, Nelle Terre di Ulisse , strumentale dall’epico incedere, regala all’ascoltatore un hard rock massiccio con tanto di assolo tastieristico, alla stregua di quanto certe compagini dei Settanta solevano fare.

A condire la musica degli Artemisia ci sono i testi, nei quali la band riversa tutta la passione per la letteratura e la poesia, con tanto del tatto e pathos di Anna Ballarin al microfono. Tutto ciò è particolarmente evidente in Fata Verde, il cui testo chiama in causa Verlaine e Rimbaud, nonché il riferimento all’assenzio e alla tumultuosa storia d’amore fra i due poeti terminata tragicamente con la prigionia di ...
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ARTEMISIA
Derealizzazione Sintomatica
Onde Roar Records
Verlaine. Gli anni bui della poetessa Alda Merini appaiono in Ombre nella Mente, mentre Ulisse e i fratelli Grimm conducono la linea narrativa dei rispettivi brani Nelle Terre di Ulisse e Favola.

In estrema sintesi, Derealizzazione Sintomatica può essere considerato la precisa istantanea degli Artemisia di oggi, coniugando le loro due grandi passioni: hard rock e poesia.

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