TAJI MAHAL "Time"

di Nena Lopez
01 maggio 2026

recensione

Taji Mahal
Time
Resonatin’ Records/Thirty Tigers
E’ con il singolo "Time" che Taj Mahal ha anticipato l’omonimo e nuovo album, affiancandosi alla fidata Phantom Blues Band, per un viaggio sonoro che coinvolge e contagia nel profondo.

Dietro a "Time" c’è una storia che va raccontata. "Time" prende il titolo da un brano inedito di Bill Withers, registrato originariamente come demo e perduto nel corso del tempo. L’amico di lunga data, dirigente discografico e produttore Steve Berkowitz (ma anche la benedizione di Bill e Marcia Withers), porta il brano a Taj e alla sua Phantom Blues Band: “la mia ex moglie andava a scuola con la moglie di Bill Withers, quindi si conoscevano, e ho avuto modo di passare del tempo con lui...” – ha raccontato Taj – “Ho sempre avuto un grande rispetto per quel fratello, per ciò che ha portato alla musica. Bill poteva salire sul palco con una chitarra acustica e cantare qualcosa come Grandma’s Hands e arrivava dritto al cuore delle persone. Non saltava in giro per il palco, non cercava di essere appariscente, aveva semplicemente i suoi tempi e il suo modo di fare le cose. Quell’onestà nella sua musica significava molto. Quando questo brano [Time] è arrivato, l’ho ascoltato un...

l'articolo continua...

paio di volte e ho sentito quel movimento, quel messaggio. E siamo stati grati di aver ricevuto la sua benedizione per registrarlo...”

Registrato originariamente nel 2010 agli Ultratone Studios di Studio City (California), "Time" sfodera la grandeur di Taj Mahal (voce/chitarra) in tandem con la fidata Phantom Blues Band (una partnership trentennale che ha fruttato peraltro un Grammy a "Señor Blues", 1997 e a "Shoutin’ In Key", 2000), catturando chimica a profusione e un linguaggio condiviso che finisce per attraversare ritmi reggae, groove di New Orleans, country blues e influenze latine, per un viaggio coinvolgente quanto contagioso.
Nelle session vi sono Tony Braunagel (batteria), Larry Fulcher (basso) e Johnny Lee Schell (chitarra), il quale è anche co-produttore dell’album con Berkowitz. E poi vi sono gli special guest: il grandioso pianista di New Orleans Jon Cleary e l’emozionante organista Mick Weaver.

Sono dieci le tracce dell’album, tra esse la celebre "Talking Blues" di Bob Marley, qui con l’intervento vocale di Ziggy Marley, una versione afro-cubana di "You Put The Whammy On Me", il groove leggero di "Wild About My Lovin’" e poi "Sweet Lorene" e "Rowdy Blues", per citare qualche altro titolo. La band non fa un plissé e la voce inconfondibile di Taj e della sua chitarra è potente e comunicativa come sempre: il tutto, per un viaggio sonoro che si rivela un solido ponte tra blues, R&B, jazz, tradizioni caraibiche e musica roots globale.

"Time" attraversa quindi con naturalezza i mondi musicali che Taj Mahal ha sempre abitato, arricchendoli e rendendoli vitali, perché siano tramandati alle generazioni odierne. Come ha scritto Ruthie Foster nelle note di copertina dell’album: “Alzate il volume, questa è musica dal groove profondo, fatta da una band che suona ancora come se la notte fosse giovane...”

Podcast

Album del mese

American Football
LP4
Polyvinyl Records

Con LP4, gli American Football continuano a fare ciò che riesce meglio solo a pochissimi gruppi: suonare immediatamente riconoscibili senza mai sembrare prigionieri del proprio...

Mumford & Sons
Prizefighter
Island Records/Gentlemen Of The Road

"Prizefighter" è il nuovo album dei Mumford & Sons, ovvero Marcus Mumford (voce, chitarra elettrica 6 e 12 corde, acustica, mandolino), Ben Lovett (tastiere, fisarmonica)...

Tamikrest
Assikel
Glitterbeat Records

Assikel, sesto album dell’ensemble Tamikrest, significa viaggio e intende mostrare quanto lontano siano arrivati. ...