RITMO TRIBALE "La Rivoluzione del Giorno Prima"
recensione
Perché "La Rivoluzione Del Giorno Prima?" Risponde la band: “È un modo per ironizzare su quelli che «Bisogna cambiare tutto, però oggi ormai è tardi, vediamo domani». Che poi è un po’ la storia della nostra generazione, quella dei Novanta, quando pareva davvero si aprissero nuovi e sconfinati territori da esplorare – la musica indipendente che diventa major, il computer e il cellulare… Ci siamo goduti il momento, poi ci siamo fermati a specchiarci, senza accorgerci che l’immagine cominciava a deformarsi. In realtà eravamo noi che stavano distorcendo noi stessi. Nessun rimpianto né malinconia, non è nell’indole. Solo una presa d’atto... Dovevamo fare la nostra rivoluzione, e ci è scappata l’ora. Ecco, siamo quelli della Rivoluzione del giorno prima...”
Tra i protagonisti della scena indie nostrana dei Novanta ci sono i Ritmo Tribale, Baustelle, Marlene Kunz ed Afterhours giusto per fare nomi, ma se questi ultimi raggiungono nel tempo il mainstream senza infliggere troppi colpi alla loro musica...
l'articolo continua...
Sei già registrato?
accedi per leggere l'articolo completo
Leggi anche
Podcast
Album del mese
Foo Fighters
Your Favorite Toy
RCA Records
A trent’anni dall’esordio, i Foo Fighters arrivano a "Your Favorite Toy" il 12esimo capitolo in studio che pare più interessato a consolidare che a rimettere...
Portrayal Of Guilt
Beginning Of The End
Run For Cover
Con "Beginning Of The End" il trio texano Portrayal Of Guilt arriva al quarto capitolo... hardcore, black metal, industrial e aperture poco prevedibili in una...
Jay Buchanan
Weapons Of Beauty
Sacred Tongue Recordings
Co-fondatore dei Rival Sons ed una delle voci più rappresentative dell’attuale scena hard & heavy, Jay Buchanan torna alla ribalta con un debutto a dir...