Haniwa "Helleven"

di Maurizio Mazzarella
21 dicembre 2016

recensione

HANIWA
Helleven
Qua Rock Records
Sono un combo particolare gli Haniwa… molto particolare. La loro fusione di stili li rende capaci di imbastire una ricetta unica nel suo insieme, i cui peculiari ingredienti sono riconoscibili all’istante... E’ quel che accade in Helleven, un album d’impatto, fatto della potenza del thrash metal e della tecnica del progressive; dell’imprevedibilità del grunge e del modern metal. Insomma, un lavoro che ha le potenzialità per coinvolgere una fascia di ascoltatori ampia e varia.

E’ No More a dare il via al disco con un impatto forte, spaziando tra melodie penetranti ed un tappeto sonoro davvero possente. Segue At Draggers Drawn a rimarcare un sound palpabilmente statunitense, elevando l’aggressività del combo e con un assolo di chitarra da elogio.

Tomorrow recupera un mood più tradizionale, molto vicino al thrash californiano degli anni Ottanta, mentre Think This va ad esaltare la sezione ritmica (il drumming in particolare) solido e granitico per tutto il componimento. Si procede con Volcano, ulteriore massacro supportato da grande tecnica e una melodia avvolgente, nonché preludio di Tides Of Time, probabilmente il momento più elevato e ispirato dell’album in questione, ricordando...

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in qualche modo i nostrani Extrema di Tension At The Seams e The Positive Pressure (Of Injustice).

La metà del disco è superata abbondantemente ed è con Fire Eyes che gli Haniwa optano per un approccio diretto, puntando su un sound variegato, condito da assoli taglienti e melodie estatiche. Dal canto suo, Return to Obscurity è una sorta di tributo ai Testament, con la band che intraprende un viaggio introspettivo e crepuscolare, per passare poi il testimone a Suffer: un ulteriore episodio accattivante, coinvolgente nelle liriche e ammaliante con le sue cavalcate di chitarra.

La chiosa è affidata alla titletrack, un momento in cui sono ancora una volta le chitarre a trionfare: 5 abbondanti minuti in cui fuoriesce l’essenza del disco e dello stile targato Haniwa.

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