ALLY VENABLE Real Gone
recensione
Le doti indiscusse della Venable non sono sfuggite a Buddy Guy, leggenda vivente del blues mondiale, e nemmeno a Joe Bonamassa, i quali sono infatti gli illustri ospiti del nuovo album della giovane chitarrista del Texas.
12 tracce (inedite) per un album che, vestito degli umori del blues, lascia spazio anche a qualche divagazione in territori pop (Gone So Long) e funk (Don’t Lose Me, affrontate con passione e feeling da vendere.
E’ indubbio però che la Venable si senta maggiormente a suo agio tra i confini delle classiche 12 battute e fatidiche 5 note: un esempio al volo? Blues Is My Best Friend, uno shuffle esplicativo sin dal titolo, in cui...
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la giovane texana si fa sostenere da una sezione ritmica coesa e pulsante – Isaac Pulido alla batteria e EJ Bedford al basso – per abbandonarsi a una performance sanguigna, là dove cuore e anima si fondono in tutt’uno.
Il clima si fa ancora più torrido con Texas Louisiana, un ulteriore trascinante shuffle nel quale è Buddy Guy a duettare con la Venable, nonché uno degli episodi più convincenti dell’intero album, sia per la stesura, sia per la performance del tandem chitarristico, affiatato e coeso, che pare suonare insieme da tempo immemore.
La scrittura della Venable si fa ancora più matura in brani dalla matrice soul, come dimostra il terzinato Any Fool Should Know, là dove emergono con prepotenza l’espressività delle parti cantate, una sezione fiati che sa parecchio di Sixties ed un assolo ricco di feeling bagnato da un leggerissimo overdrive.
Non poteva mancare una blues ballad che si rispetti ed infatti ecco che a chiusura della tracklist arriva la passionale ed emozionante Broken And Blue e qui, ad affiancare la Venable, c’è niente di meno che Joe Bonamassa, artefice di una performance da incorniciare, centrata e mai sopra le righe.
In conclusione, Real Gone conferma la statura di Ally Venable, tra gli esponenti del cosiddetto modern blues… da continuare a tenere d’occhio!
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