ELECTRO-HARMONIX Nuovi effetti a pedale

di Gianmaria Scattolin
02 novembre 2015

test

ELECTRO-HARMONIX
Octavix * Bad Stone * Deluxe Electric Mistress * Holy Grayl Neo * C9 Organ Machine
Effetti a pedale
Dopo svariati anni di esperienza e dopo aver occupato a pieno merito un posto d’onore nel cosiddetto gotha mondiale della produzione di accessori per strumenti musicali, Mike Matthews (fondatore di Electro-Harmonix) è ancora un entusiasta imprenditore, un fervido amante del suono e della musica e, sempre nel rispetto della tradizione imprescindibile, pronto a misurarsi con il futuro...

Il marchio Electro-Harmonix, nonostante sia stato associato a vari tipi di attività come la commercializzazione di valvole e la produzione di amplificatori, è noto a tutti gli addetti ai lavori per la produzione di un gran numero di effetti a pedale.

Big Muff, Electric Mistress, Memory Man e LPB sono solo alcuni dei pedali usciti dai laboratori newyorkesi che hanno fatto la storia del sound chitarristico. Pedali che sono e sono stati fedeli compagni di viaggio di musicisti del calibro di Jimi Hendrix, Carlos Santana, David Gilmour, Alex Lifeson, Andy Summers, John Frusciante. E ancora: Munky, Cliff Burton, The Edge e tanti altri...

Oggi abbiamo tra le mani alcuni effetti a pedali di ultima generazione marchiati proprio Electro-Harmonix (EHX). Suoni unici e convincenti proprio come i loro nomi: Octavix, Bad Stone, Deluxe Electric Mistress, Holy Grail...

l'articolo continua...

Sei già registrato?
accedi per leggere l'articolo completo

Podcast

Album del mese

Flea
Honora
Nonesuch Records

Flea giunge a "Honora", il suo album da solista con cui non cerca neppure per un secondo di prolungare l’estetica dei Red Hot Chili Peppers,...

Neal Morse Band
Lift
InsideOut Music

Dopo Never Been Down This Road, il disco solista di Neal Morse dello scorso anno, l’eclettico cantante, compositore e polistrumentista statunitense, classe 1960, torna con...

Matteo Mancuso
Route 96
Music Theories Recordings/Mascot Group

Il titolo del secondo album di Matteo Mancuso non è così esplicito come quello dell’esordio ("The Journey") ma il senso suggerito è nuovamente quello del...