ISproject
recensione
“Tutti noi siamo archinauti…” – dichiarano i due giovani vocalist pugliesi –“interagiamo con il mondo e molto spesso non lo apprezziamo abbastanza…”
Supporta i due giovani artisti Fabio Zuffanti, bassista genovese ed uno dei più noti del cosiddetto rinascimento progressivo, qui nelle vesti di produttore ed a suonare è praticamente la Z-Band con un ospite speciale: Martine Grice (lo storico sassofonista/flautista dei Delirium).
Un album di neo-prog maturo, eclettico, complesso e immaginifico. Un album che che pone in evidenza le composizioni e le voci calde ed appassionate dei due leader, sempre in grado di emergere tra trascinanti cavalcate di chitarre, tastiere e fiati.
Un album, infine, che punta sulle visioni, sulle architetture sostenibili che proiettano verso l’alto… come fa comprendere peraltro la copertina di Maurizio Barberio.
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