The White Buffalo, data spostata l'11 dicembre 2020
“Sono rimasto sbalordito dalla voce e dal lirismo di Jake…” – ha dichiarato Shooter – “due cose che mi hanno intimidito! Ma è stato fantastico lavorare e trovare l’ispirazione assieme… Jake è uno dei migliori in circolazione. Sono onorato di aver lavorato a questo album con lui e la sua band: mi sono sentito uno di loro e a mio avviso abbiamo creato dell’ottima musica insieme. Lunga vita alla Jelly Crew!”
La Jelly Crew in questione è la sezione ritmica di The White Buffalo: Matt Lynott (batteria) e Christopher Hoffee, bassista ed anche autore di parecchi riff di chitarra. Nell’album la coinvolgente chitarra di Jake Smith, ma anche pedal steel, violino e, naturalmente, la cavernosa voce dell’artista 46enne. L’album è stato registrato in presa diretta.
Classe 1974, originario dell’Oregon, ma cresciuto in California (vive a tutt’oggi a Los Angeles), Smith ha...
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respirato a fondo la musica di Bob Dylan e Leonard Cohen e poi il country, il folk e l’Americana, ma anche il punk ed il R&R più vivo ed energico, mettendo a punto il suo stile marcato e peculiare. A condire il tutto, la sua voce baritonale dall’ampia estensione ed i testi coinvolgenti. Tutto a rendere i suoi brani come dei veri e propri fotogrammi tratti da un film. Non a caso, diversi brani di The White Buffalo sono stati scelti per colonne sonore di film e serie di successo guadagnandosi la Top 10 della TV/Film Chart 2019 (tra esse le serie di Netflix titolate The Punisher e The Longmire.
La data del 27 aprile nel nostro Paese verrà posticipata a dicembre.
The White Buffalo - 11 dicembre 2020 - Milano - Alcatraz
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