Origin Effects RevivalDrive Pedal

Paolo Sburlati 31 mag 2018
Il marchio Origin Effects con base nell’Oxfordshire britannico, deve la notorietà a Cali76, il compressore che si comporta al pari del leggendario Urei 1176 da studio, impiegando il medesimo circuito analogico e adattando i componenti allo spazio ridotto del formato pedale.
La stessa filosofia di base, questa volta rivolta a un overdrive, la percorre oggi il pedale RevivalDrive: riprodurre il sound di un ampli vintage non-master (… il tipo migliore per la saturazione) con componenti analogici e valvole sostituite da circuitazioni a transistor singoli. Ogni stadio del segnale di un ampli vintage, viene infatti riprodotto fedelmente: quindi, non soltanto il preamplificatore, l’invertitore di fase, il finale di potenza e lo stadio rettificatore, ma anche il segnale di rete sintetizzato, ed un emulatore della reazione del finale al carico da parte dello speaker. In buona sostanza, si tratta del primo pedale overdrive creato dalla britannica Origin Effects, ma anche del primo nel suo genere visto che – ricordiamolo – ricrea il percorso del segnale in un ampli valvolare tramite componenti esclusivamente analogici. Grazie a ciò, RevivalDrive riesce a originare i suoni di classici ampli americani e britannici: da molto puliti a completamente distorti, consegnando al chitarrista la possibilità di intervenire ...
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sul tipo di saturazione e risposta dinamica che desidera.

RevivalDrive incorpora peculiarità ingegnose che ne accrescono la sua flessibilità: un set di interruttori DIP sul retro del pedale consente di cambiare il canale rettificatore da Valve (valvolare) a Silicon (transistor) e di passare di conseguenza da un alimentatore di tipo americano ad uno britannico. Cambia la frequenza e quindi la risposta timbrica e cambiano le armoniche quando vengono alzati volume e distorsione: in buona sostanza, è il cosiddetto Ghost Tone che va ad aggiungersi al segnale.

Tramite il controllo Bright Capacitor è possibile modificare la timbrica come se fosse un condensatore variabile che consente di esplorare voci diverse di ampli americani a britannici. Un controllo destinato alle frequenze basse, permette di passare da una saturazione definita ad una distorsione brutale, mentre tramite un booster dedicato alle frequenze medie, è possibile mescolare il segnale asciutto della chitarra con quello saturato. E’ possibile infine accomodare la risposta della saturazione alla dinamica del plettro.
Un pedale ottimo anche se utilizzato in studio, con una consolle, bypassando l’effetto overdrive.

Di base, il pedale dispone di due preamp in Classe A per ricreare lo stadio di Gain di un amp valvolare ed il naturale clipping del transistor. L’invertitore di fase e lo stadio push/pull di scambio del finale, consegnano una risposta timbrica realistica, armoniche simmetriche, una delicata distorsione nel punto di crossover ed una saturazione responsiva al tocco del chitarrista. Dal canto suo, il Reactive Load va ad aggiungere il feeling dell’interazione tra una testata e una cassa che solo un ampli valvolare sa offrire!
Che altro dire? RevivalDrive è un pedale unico, versatile, mai visto prima d’ora.
Prezzo indicativo: Euro 529,00

Ulteriori informazioni: www.origineffects.com



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