BOSS GX-1 e GX-1B processori multieffetto digitali
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Il debutto al NAMM Show 2026 sancisce l’ingresso ufficiale di GX-1 e GX-1B, due modelli che vanno a inserirsi nella fascia “entry-level evoluta”, una definizione che in casa Boss non equivale certo al compromesso al ribasso. L’idea è chiara: offrire la qualità sonora della piattaforma GX, inclusi algoritmi AIRD e una dotazione di effetti completa, in un formato realmente portatile, alimentabile a batterie e utilizzabile tanto nello studio domestico quanto come soluzione di backup o fly-rig per il palco. GX-1 è dedicato alla chitarra elettrica, GX-1B al basso elettrico; per il resto, le due unità condividono telaio,...
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architettura e filosofia progettuale, differenziandosi solo per i contenuti timbrici e per la colorazione dello chassis.
In un momento storico in cui il multieffetto tende a trasformarsi spesso in una workstation complessa, Boss GX-1 e GX-1B rivendicano invece un approccio più tradizionale: pochi gesti, controlli fisici ben leggibili e catena effetti sempre sotto il controllo visivo. È una scelta che guarda tanto al musicista alle prime armi quanto al professionista che pretende uno strumento rapido, coerente e affidabile, senza rinunciare a una qualità sonora ormai data per acquisita.
COSTRUZIONE
Dal punto di vista costruttivo, GX-1 e GX-1B riflettono in modo evidente il dna Boss. Il telaio compatto, con dimensioni di 307 x 149 mm e un peso di circa 1,2 kg, è progettato per resistere all’uso intensivo senza sacrificare la portabilità. La scocca trasmette immediatamente una sensazione di solidità, con pulsanti e footswitch pensati per essere azionati anche con calzature da palco, senza incertezze o giochi meccanici.
Il display LCD grafico a colori (320 x 240 punti) è incastonato in una superficie ben protetta e offre una leggibilità elevata anche in condizioni di luce non ideali. L’altezza complessiva resta contenuta, ma con uno spazio sufficiente per integrare il pedale di espressione senza compromettere l’ergonomia. È un design che non ricerca soluzioni futuristiche, ma che privilegia la funzionalità e la riconoscibilità immediata: un multieffetto Boss, a colpo d’occhio, si riconosce infatti come tale.
Internamente, la piattaforma tecnica è condivisa: conversione AD a 24 bit con metodo proprietario AF (Adaptive Focus), conversione DA a 32 bit, elaborazione interna a 32-bit floating point e frequenza di campionamento a 48 kHz. Specifiche che collocano GX-1 e GX-1B su un piano più che adeguato anche per la registrazione in diretta e il reamping leggero, senza introdurre latenze percepibili o artefatti indesiderati.
CONTROLLI E FUNZIONALITÀ
Il cuore dell’esperienza GX-1/GX-1B è il flusso di lavoro. Il pannello superiore adotta pulsanti esagonali dedicati alle principali categorie di effetti – dinamiche, distorsioni, amplificatori e cabinet, modulazioni, delay e riverberi – una soluzione che restituisce una rappresentazione visiva immediata della catena audio. Ogni blocco può essere attivato o disattivato con un tocco, mentre una pressione prolungata consente di accedere ai parametri dettagliati.
La catena supporta fino a otto blocchi simultanei, a cui si aggiungono pedale volume e noise suppressor, con ordine degli effetti completamente personalizzabile. Un’impostazione che, pur nella compattezza del formato, non limita la libertà di routing e permette configurazioni coerenti tanto per il suono pulito quanto per setup più articolati.
La memoria interna prevede 99 preset di fabbrica e 99 memorie user, una dotazione che consente di organizzare setlist complete o raccolte di suoni tematici senza ricorrere a gestioni esterne. L’introduzione della Gear Suite rappresenta uno degli elementi più interessanti: preset “intelligenti”, già ottimizzati a livello di parametri, che permettono di richiamare rapidamente configurazioni musicali, mantenendo sempre la possibilità di intervenire in modo puntuale.
Sul fronte del controllo in tempo reale, GX-1 e GX-1B offrono tre footswitch assegnabili e un pedale di espressione con switch sulla punta. Il sistema supporta inoltre controller esterni cablati e wireless, ampliando le possibilità operative soprattutto in contesti live. La connettività Bluetooth e USB-C consente editing via app, riproduzione di basi e registrazione diretta in DAW, integrandosi con l’ecosistema BOSS Tone Studio e Tone Exchange.
SOUND
Dal punto di vista timbrico, Boss GX-1 e GX-1B ereditano gli algoritmi della serie GX di fascia superiore, con un’attenzione particolare alla risposta dinamica e alla sensazione sotto le dita. La tecnologia AIRD resta il perno centrale: non si tratta solo di emulare il comportamento statico di un amplificatore, ma di riprodurne l’interazione con il tocco e con la catena effetti.
GX-1 mette a disposizione 23 modelli di amplificatori e oltre 140 effetti, coprendo un ampio spettro di sonorità chitarristiche, dal pulito tradizionale alle distorsioni più spinte, sempre con una risposta controllata e coerente. GX-1B, con 135 effetti dedicati, adatta gli stessi principi al basso elettrico, privilegiando definizione, articolazione sulle basse frequenze e una gestione efficace delle dinamiche.
La possibilità di caricare IR di speaker in formato WAV amplia ulteriormente il ventaglio timbrico, consentendo di personalizzare la resa finale senza snaturare il carattere di base della macchina. Nel complesso, il suono non cerca estremizzazioni moderne, ma si colloca in una tradizione Boss riconoscibile: equilibrio, affidabilità e una certa “neutralità musicale” che lascia spazio al musicista più che all’effetto in sé.
IN BREVE
GX-1 e GX-1B rappresentano una sintesi efficace della filosofia Boss applicata al multieffetto compatto. Stessa piattaforma, stesso approccio operativo, contenuti differenziati per chitarra e basso: una scelta razionale, coerente e facilmente leggibile. Non sono macchine pensate per rivoluzionare il mercato, ma strumenti solidi, immediati e affidabili, capaci di accompagnare il musicista nella pratica quotidiana, nello studio e, all’occorrenza, anche sul palco.
In un panorama sempre più affollato di soluzioni complesse, GX-1 e GX-1B riaffermano il valore di un progetto che privilegia la continuità, la chiarezza e il rispetto di un modo di costruire strumenti che, da decenni, funziona.
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