GRETA VAN FLEET "Palace For The People"

di Andrea Martini
01 novembre 2026

recensione

GRETA VAN FLEET
Palace For The People
Republic Records
Nati nel Michigan statunitense nel 2012, i Greta Van Fleet sono i tre fratelli Kiszka (Josh al microfono, Jake alla chitarra, Sam al basso e tastiere) e l’amico Danny Wagner alla batteria. Rock band multiplatino e vincitrice di un Grammy, giungono ora a Palace For The People, l’album con cui la band esplora più di una dimensione.

Palace For The People è la conferma del legame dei Greta Van Fleet con il rock dei Settanta, ampliato però nella formula attraverso il mutevole andamento delle dinamiche e le coinvolgenti aperture melodiche. Le chitarre snocciolano assoli ben modellati, riff energici, fraseggi delicati nelle ballad più quiete; la pulsazione ritmica è solida, fisica e dritta al punto, mentre la voce si conferma tra gli elementi distintivi del Greta Van Fleet-sound: in poche parole, l’album è l’odierno riflesso allo specchio del quartetto del Michigan, sempre più maturo, coeso e consapevole.

La scorsa primavera i Greta Van Fleet si rintanano in una baita tra la natura selvaggia del Tennessee, decisi a mettere a fuoco le esperienze degli ultimi anni. “Questo disco è il racconto di ciò che abbiamo vissuto negli ultimi anni ed è una storia d’amore dedicata al mondo...” – ha...

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spiegato Jake Kiszka. “Volevamo fare un disco capace di incarnare avventura, passione, brutalità, bellezza, sensualità e immaginazione. Ed è esattamente quello che abbiamo fatto. Abbiamo suonato alla Palace Of The People di Londra che ha ispirato il titolo all’album: la nostra musica è un palazzo per le persone. Quando hai visto così tanto del mondo, ti rendi conto di quanto ci sia ancora da scoprire. Siamo esploratori delle stelle. Ci limitiamo a prendere l’esperienza umana e tradurla in musica...” – ha detto Josh Kiszka.

In studio con la band c’è Mike Elizondo (l’iconico produttore già accanto a Eminem, Fiona Apple, Dr. Dre, Turnstile...) che incoraggia, frena, modella, la direzione del progetto, perché il risultato sia coerente con l’essenza odierna della band: “Mike è un genio!” – ha detto Sam Kiszka – “Sa quando è il momento di non esagerare e quando, invece, bisogna farlo...”

Anche Elizondo racconta con entusiasmo l’esperienza: “Realizzare il nuovo disco con i Greta Van Fleet è stato un viaggio entusiasmante! La band continua a spingersi verso nuovi suoni e nuovi modi di presentare la loro musica. Sono grato di aver preso parte a questo nuovo capitolo del loro percorso. Ci siamo messi tutti alla prova, esplorando territori inediti. Credo che i fan rimarranno sorpresi da ciò che la band è riuscita a fare con questo album. E, naturalmente, non sarebbero i Greta Van Fleet senza qualche sorpresa...”

L’album apre con Into The Beginning, poco più di due minuti necessari a scaldare i motori e dare l’avvio all’album; segue Tear It Down con il testo di Josh che si interroga sul futuro, quindi Heart And The Beat, dove è la linea di basso di Sam Kiszka, solida e profonda, a sostenere l’impalcatura per l’assolo di chitarra. In Play Your Games l’avvolgente chitarra acustica di Jake Kiszka lascia progressivamente il posto agli accordi incisivi della sua elettrica, intrecciandosi con la voce potente del fratello gemello Josh, mentre Lost In The Golden poggia il fulcro sull’intreccio tra le sonorità eteree della chitarra e le ampie tessiture degli archi.

Tra i momenti più intensi del disco c’è Saw You Stand con un pianoforte che, con discrezione, accompagna riflessioni sul valore dei legami: “L’intimità di questo brano esplora la vulnerabilità negli arrangiamenti e nella voce di Josh che non avevamo mai portato così in primo piano nella nostra musica...” – spiega Danny Wagner.

Born Into This chiude col disegno ritmico semplice e coerente di Wagner che, fondendosi con gli archi con magia, riflette sulla condizione umana e sul senso dell’esistenza.

Energia, potenza, chitarre in evidenza, ritmiche pulsanti e la voce di Josh Kiszka che si inerpica con facilità tra i registri alti, ci presentano i Greta Van Fleet che conosciamo ma, questa volta, dentro i solchi di Palace For The People si libra la creatività di una band che non accetta compromessi di sorta.

Il Palace For The People Tour partirà il 3 febbraio 2027 dagli Stati Uniti per poi trasferirsi in Europa: una data nel nostro Paese, il 16 maggio 2027 a Milano (Unipol Forum Assago).

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