JHS Kilt-10 Overdrive 10th Anniversary

di Redazione
27 novembre 2025
Nel 2015 JHS Pedals e Stuart D. Garrad (alias Stu G, chitarrista dei Delirious) mettono sul campo un overdrive pensato per un uso intensivo, capace di affrontare registrazioni, prove, palco, session, jam e quant’altro. E’ un obiettivo ambizioso, ma il riscontro è entusiastico, tanto che il pedale diviene in breve tempo uno degli overdrive più rispettati (e venduti) a livello globale. Oggi la statunitense JHS introduce Kilt-10 ed è l’edizione (limitata) che celebra il decimo anniversario di quel pedale, traslando le già mature potenzialità in una dimensione ancora più raffinata e performante.

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Proposto in una edizione limitata a 5000 esemplari, il JHS Kilt-10 eredita la filosofia di intenti del suo predecessore – suono pulito e musicale e flessibilità d’utilizzo estrema – ma beneficia al contempo di alcune migliorie che elevano il grado di raffinatezza ed efficienza del progetto.

Cominciando dal suo aspetto estetico, il Kilt-10 omaggia le origini con lo chassis in alluminio, con finitura lucida, abbinato alle tipiche manopole in stile Expandora, mentre il logo, che raffigura il classico kilt degli scozzesi, incorpora il numero romano X (10) ad evocare il nome e l’anniversario del pedale.

Sotto il cofano del pedale batte il suo circuito che, beneficiando...

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della sezione di clipping rivisitata, restituisce una sensibilità al tocco più enfatica e una compressione più controllata, tuttavia, senza tradire l’identità timbrico/sonora che ha reso celebre il pedale firmato JHS. Attacco più morbido e range delle alte affinato: il tutto, a garantire la definizione del suono anche nel caso dei mix (e dei palchi) più affollati.

Sono tre gli switch presenti sul top del Kilt-10: Cut/Flat, G1 e G2. Selezionato in posizione Cut, lo switch opera il taglio delle basse ideale per il dialogo con una maggiorata gamma di amplificatori, naturalmente, badando bene a non svuotare il corpo del suono. In quanto agli switch G1 e G2, mantengono le quattro configurazioni di clipping (dal boost più trasparente al fuzz più audace) con in più la possibilità del controllo da remoto tramite Red Remote, il sistema proprietario JHS per il cambio istantaneo del registro.

Completamente rivisitato, il controllo del Gain nella sua porzione iniziale (da zero al primo quarto della corsa) offre texture articolate e trasparenti che, a suo tempo, richiedevano una regolazione più paziente: ora il break-up cresce in modo progressivo e naturale, così che il chitarrista possa plasmare agilmente il suono dal più pulito e cristallino al più carico di saturazione.
Ampliata in modo significativo, la headroom in uscita consente ora al Volume di lavorare in maniera efficace senza che il potenziometro debba necessariamente superare la metà corsa: in sostanza, l’ideale quando occorre impiegare il Kilt-10 come boost e ottenere la corposa risposta dinamica di un amplificatore valvolare o di un modeler digitale collegati a valle.

Il Kilt-10 non parla certo di rivoluzione, ma si pone come il perfezionamento naturale di un progetto accolto dal mercato con gran successo. E in più, la produzione è limitata: una sorta di esclusiva per i 5000 chitarristi che riusciranno a inserirlo in pedaliera.
Street price: Euro 299,00

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