YUNGBLUD Epiphone SG Junior Signature

di Redazione
26 luglio 2025
Idol, è uscito da poco, il 20 giugno 2025 per la precisione, e si è infilato nelle classifiche come una locomotiva: è il quarto album di Yungblud, l’artista britannico (classe 1997) oggi tra gli esponenti di punta dell’alternative rock. Per le registrazione del disco, Yungblud (al secolo Dominic Richard Harrison) ha utilizzato un gran numero di Gibson ed Epiphone, inclusa la sua SG Junior Signature Classic White.

Body in mogano e manico, sempre in mogano col profilo sottile (SlimTaper C) la Epiphone Yungblud SG Junior Signature si completa con la tastiera in alloro con raggio di curvatura di mm 304,8 e 22 tasti Medium Jumbo. Scala 24,75” e capotasto GraphTech con ampiezza di mm 43. In quanto all’hardware, la chitarra si impossessa di un ponte Lightning Bar Wraparound e di meccaniche Epiphone Deluxe Vintage, e lo scopo è di fornire stabilità all’accordatura e contribuire al sustain del suono. L’elettronica, agile e semplice, si compone di un pickup Epiphone Dogear P-90 Pro e dei controlli Volume e Tone con potenziometri CTS.



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Le influenze di Yungblud spaziano tra Beatles, The Cure, Nirvana, Arctic Monkeys, Soundgarden, Marilyn Manson, giusto per citarne qualcuna, mentre Freddy Mercury, Mick Jagger e Elton John sono i suoi vocalist di riferimento. Su tutti, però vi è Ozzy Osbourne: “il più grande di tutti i tempi!” come tiene a ricordare in ogni occasione.

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“Non ti dimenticherò mai!”
Alla notizia della scomparsa di Ozzy Osbourne del 22 luglio 2025, suo mentore e amico stretto, Yungblud ha condiviso un post straziante: “Non pensavo che te ne saresti andato così presto; l’ultima volta che ci siamo incontrati [si riferisce allo show di addio dei Black Sabbath del 5 luglio scorso, a Birmingham] eri così pieno di vita e la tua risata riempiva la stanza. Ma, come è scritto nelle leggende, sembra che loro sappiano le cose che noi non sappiamo. Non ti dimenticherò mai, sarai in ogni nota che canterò e con me ogni volta che salirò sul palco [...]
Una volta mi hai chiesto se c’era qualcosa che potevi fare per me e, come detto allora e come dirò adesso, per tutti noi la tua musica era sufficiente. Ci hai portato nella tua avventura, un’avventura che ha dato inizio a tutto. Sono davvero a pezzi. Sei stato il più grande di tutti i tempi...”

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