Simone Vignola "Naufrago"
recensione
Per certi versi, Vignola si riconduce ad Alan Sorrenti (quello di “Figli delle Stelle” e delle esperienze statunitensi) ed ai Planet Funk, facendo di ritmo, fusion, groove e dance, gli elementi che caratterizzano le sue canzoni. Mai banali, i testi dei tredici brani della scaletta parlano dei naufragi della vita, del perdersi ma del camminare comunque, del sentirsi come “l’asso nascosto di un illusionista”...
Tra le canzoni manifesto del disco, vi è “Funky Malamente” che esalta il ruolo del bassista, anche se “i Doors non avevano il bassista…” – come recita l’artista nel testo – “pensa a un mondo senza i Police, la disco-music senza i Bee Gees, ma anche senza il bassista!” Ha ragione, Vignola: come si potrebbe vivere senza ritmo e groove?
...
Leggi anche
Podcast
Album del mese
Angelo Bordieri
Armonia Negativa, Guida Pratica
Volonté & Co
Armonia Negativa, Guida Pratica. Una Tecnica Speculare per L’Armonia Tonale: con la sua nuova opera didattica dal titolo eloquente, Angelo Bordieri, virtuoso chitarrista genovese,...
Peter Frampton
Carry The Light
UMe/Universal Music
A 75 anni, e a 50 dallo storico successo di Comes Alive!, Peter Frampton dimostra che l’ispirazione non si è spenta e pubblica Carry The...
Muse
The Wow! Signal
Warner Records/Helium-3
The Wow! Signal è il disco con cui i Muse tornano a guardare il cosmo, ma lo fanno passando da una frattura intima e totalmente...