Switch It #1: Jhs Overdrive Preamp, MXR GT-OD, Universal Audio Astra, Jackson...

di Francesco Sicheri
26 aprile 2022
Switch It è la nuova guida all'acquisto ai migliori effetti a pedale di GuitarClub. Tutti i mesi vi consigliamo quali effetti tenere d'occhio per non farvi mai trovare impreparati, e lo facciamo pescando sia tra le uove uscite, sia tra le gemme perdute dell'usato.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di GuitarClub Magazine di Aprile 2022


JHS PEDALS Overdrive Preamp
Tipologia overdrive/boost
Controlli level, gain, 2 modalità
Prezzo €215.00
Info www.jhspedals.com

Far tornare alla vita un pedale mai esistito è uno di quei compiti che soltanto Joshua Scott di JHS poteva voler portare a termine. La genesi del nuovo Overdrive Preamp di JHS è proprio un pedale mai esistito, un prototipo, antesignano del più famoso 250 Overdrive Preamp che DOD avrebbe commercializzato anni dopo.

Nel 2019 Scott si è imbattuto in un’unità di Overdrive Preamp che precede il DOD 250 Overdrive Preamp Grey Box, da sempre considerato il primo esemplare del famoso DOD 250 dallo chassis giallo.
Questa unità perduta riportava il nome di David Oreste Di Francesco ed il numero #75 come tratti distintivi, e così - dopo aver rintracciato Di Francesco - il boss di JHS si è messo all’opera per il tributo definitivo alle origini dell’Overdrive Preamp.
Il risultato è il JHS Overdrive Preamp, uscito prima in una edizione limitata riportante anche le forme dello storico chassis DOD, e poi commercializzato nella sua versione standard in un formato più canonico.
Così come ricetta vuole, il pedale è semplice e diretto: Level e Gain sono tutto ciò che vi serve per gestire i suoni dell’Overdrive Preamp.
Il circuito originale del progetto firmato DOD è stato rivisto da JHS per andare a incrementare leggermente le frequenze medio-basse e per garantire una maggior spinta generale.
Durante le ricerche si è imbattuto in un’ulteriore variante del #75 caratterizzata da un circuito di clipping basato su transistor al silicio, invece che al germanio. Questa scoperta ha dato vita allo switch che troviamo sul nuovo pedale JHS, il quale ci consente di passare tra le due iterazioni di quei primi esemplari di Overdrive Preamp.

Il suono dello storico pedale DOD, e quindi del nuovo JHS, non è per tutti. La sua tempra slabbrata deve convincere fin dall’inizio, oppure non lo farà mai. Quando accade, però, separarsene risulterà impossibile.

Zero fronzoli e tanto carattere, ma solo se si riesce ad apprezzare la pasta sonora generale. Il JHS Overdrive Preamp non è un tuttofare, ma vi porta oltre la soglia di breakup con tanta grinta e personalità. Il valore in caso di ri-vendita non dovrebbe scendere troppo, seppure in Italia i pedali JHS non sono ancora in grado di mantenere lo stesso tipo di valutazioni che si riscontrano fuori confine. Ci sono grandi possibilità che in futuro guadagni lo status di gemma nascosta.






MXR GT-OD
Tipologia distorsione
Controlli level, tone, drive
Valutazione consigliata €55,00 - €60,00
Info www.jimdunlop.com

Non giriamoci troppo attorno, lasciamo perdere ogni tipo di volo pindarico e andiamo dritti al punto, perché in questo caso siamo di fronte ad un Tube Screamer. Niente più. Niente meno.
L’MXR M193 GT-OD è da anni uno dei pedali più sottovalutati sul mercato (del nuovo e dell’usato), e la ragione è semplice: è molto più facile ascoltare con gli occhi!
Verde come Hulk (e con la stessa resistenza) l’MXR GT-OD è quel Tube Screamer che molti potrebbero acquistare, ma che troppo pochi finiscono per accomodare nelle proprie pedalboard.

Tre controlli, quelli più utili, ovvero Gain, Tone, e Output, un led ed un footswitch... Ed uno chassis verde. Pensate serva ripeterlo? Si tratta di un Tube Screamer, e anche di quelli convincenti.
Non ragioniamo troppo a lungo su quale sia l’esatta collocazione temporale del circuito all’interno della lunga storia dello Screamer, l’MXR GT-OD è un pedale proletario e non vuole essere nient’altro.
Nuovo viene venduto attorno ai €100,00, ma è sul mercato dell’usato che si fanno gli affari migliori.
Per qualche motivo le quotazioni oscillano tra i €50,00 ed i €70,00, e questo soltanto a causa del fatto che sulla livrea del GT-OD non ritroviamo le parole “tube screamer”. Un vero affare per coloro che badano alla sostanza molto più che all’immagine, e soprattutto un vero affare per chiunque voglia mettersi in pedaliera un overdrive versatile e affidabile.

Il carattere del pedale inizia a farsi sentire soprattutto quando si porta il controllo di Gain oltre ore 9, ed in generale si esprime al meglio quando utilizzato come crunch leggero, ma non teme assolutamente l’essere abbinato ad un suono high-gain per ristabilire l’ordine nelle frequenze medie al servizio di condizioni estreme.
Da SRV a Misha Mansoor, se volessimo dirla in termini generalizzanti, come ogni Tube Screamer che si rispetti il GT-OD funziona bene sia in qualità di boost, sia come overdrive principale all’interno della catena del segnale.
La risposta al volume della chitarra è solitamente più “netta” e tangibile quando si usa uno strumento con pickup single coil, ma si tratta comunque di un overdrive capace di una buona reattività ai “fattori esterni”.

Malgrado il cuore del GT-OD batta nel mezzo del range di frequenze - come ci si aspetta da ogni Tube Screamer - non siamo di fronte ad un TS dall’esagerata quantità di medie, fattore che può facilmente tradursi in un overdrive più flessibile e malleabile.
Tirando le somme potremmo dire che l’MRX GT-OD copre i fondamentali del mondo Tube Screamer e si adatta bene a svariate tipologie d’uso: servono altre scuse per aggiungerlo alla collezione?

€60,00, o poco meno, vi permettono di arruolare nella vostra pedaliera un overdrive versatile e capace di ottime performance anche quando chiamato a coprire sonorità considerate “leggendarie”. Se un vostro amico se ne sta liberando, non pensateci troppo sopra.






l'articolo continua...


UNIVERSAL AUDIO ASTRA Modulation Machine
Tipologia modulazioni
Controlli speed, depth, intensity, shade, shape, mode, toggle switch 1 (selezione effetto), toggle switch 2 (memorizzazione preset), togglre switch 3 (selezione modalità effetto)
Prezzo €399,00
Info www.uaudio.com

Se state cercando un pedale che vi metta a disposizione diversi effetti di modulazione, e che sappia garantire una qualità sonora (e costruttiva) ai massimi livelli, allora con l’Astra di Universal Audio sarà difficile sbagliare. Il pedale è parte della prima serie di stompbox per chitarra del brand statunitense, ed è pensato per essere una proiezione odierna di alcune delle modulazioni più famose della storia.

Le tre sorgenti principali da cui Universal Audio ha tratto ispirazione per gli algoritmi dell’Astra sono: il mitico chorus Boss CE1, l’iconica unità a rack Flanger/Doubler di casa MXR, ed il circuito del tremolo integrato negli amplificatori Fender della cosiddetta era Blackface. Non finisce qui, perché all’atto della registrazione del pedale tramite l’app dedicata, Universal Audio mette a disposizione il download di due ulteriori effetti: Phaser X90 e Dharma Trem 61 (rispettivamente basati su MXR Phase 90 e sulla sezione tremolo dei Fender Blackface/Brownface).
A disposizione dell’Astra abbiamo due file di controlli e tre toggle switch. La prima fila di manopole ci consente di agire sui più “canonci” controlli di un effetto di modulazione (Speed, Depth e Intensity), mentre la seconda va ad interagire con quello che potremmo chiamare il “carattere” del singolo effetto (Shade, Shape e Mode).
Il primo toggle-switch ci consente di selezionare l’effetto desiderato, il secondo di memorizzarlo per essere richiamato con il footswitch Preset, ed il terzo di scegliere tra due delle modalità presenti per ciascun effetto.

Facendo un breve calcolo, tra varianti e aggiunte post-acquisto, il pedale consegna 10 diversi effetti di modulazione, e grazie ai due footswitch possiamo richiamarne ben due: il preset memorizzato ma anche l’ultimo effetto utilizzato, il quale viene selezionato in maniera automatica all’attivazione del pedale.
La qualità sonora di casa Universal Audio è uno dei motivi principali per i quali il brand viene scelto da chitarristi di tutto il mondo, e l’Astra - così come l’intera serie di nuovi stompbox - non fa certo eccezione.
La dotazione tecnica del pedale è completata da connessione USB Type C per aggiornamenti del firmware via computer, e da switch silenziosi True o Buffered Bypass (selezionabile tramite app).
Come tutti gli altri prodotti Universal Audio si tratta di un pedale “importante” per quanto riguarda il costo, ma ciò che ci si riceve in cambio è sicuramente in linea con il prezzo (sia sul piano sonoro, sia su quello costruttivo).
Si potrebbe dire - senza troppe remore - che l’Astra è la proiezione odierna, ed al più alto dei livelli qualitativi, dei vecchi multieffetto dedicati alle modulazioni (si pensi ad esempio allo storico ML4 di Line6).
Chiunque sia interessato all’acquisto stia però molto attento all’alimentazione. Sono richiesti 400ma per attivare l’Astra, ma il pedale non va d’accordo con tutte le tipologie di alimentatore (soprattutto se economici). L’alimentatore ufficiale Universal Audio è venduto separatamente al costo di €29.00, ma è decisamente consigliabile spendere l’extra.

Se state ragionando sull’ingente prezzo d’acquisto, provate a pensare a quanto potrebbe costare riunire nella vostra collezione un Fender Deluxe Reverb del 1965, un MXR Flanger Doubler, un Boss CE-1, un MXR Phase 90 Script Logo ed un amplificatore Fender Blackface/Brownface come il Princeton o il Deluxe. La qualità degli algoritmi Universal Audio è al top della sua classe, ed in un pedale dall’ingombro contenuto ritrovate suoni leggendari e richiamabili con semplicità. In questo caso, si può dire che ogni euro richiesto è ben speso.







JACKSON AUDIO THE OPTIMIST
Tipologia overdrive/eq
Controlli level, gain, tone, bass, mids, treble
Prezzo €375,00
Info www.jackson.audio

Klon Centaur e Paul Cochrane’s Timmy sono, per molti, l’incarnazione dell’idea di “overdrive trasparente”. Categoria di pedali drive non sempre compresa, sembra però rispecchiare al meglio le esigenze timbrico/sonore di Cory Wong e Jackson Audio.

Il funkster in forze ai Vulfpeck, ed il celebre marchio statunitense hanno unito le forze per dare vita al nuovo The Optimist, il quale si pone l’obiettivo di riunire i due storici circuiti all’interno di un unico stompbox. Si tratta di due facce della stessa medaglia utilizzabili in contemporanea oppure separatamente e pensate per essere una la??? variante dal maggior quantitativo di gain (OD1 “Klon”), e l’altra quella low-gain (OD2 “Timmy”).

Ognuno dei due lati del pedale offre controlli di Volume, Tone, e Gain separati, così come footswitch indipendenti.
Il The Optimist non si ferma a questo, ed infatti tenendo premuti i due footswitch contemporaneamente si va ad attivare un EQ a tre bande che può essere usato sia indipendentemente, sia insieme ai due overdrive.

Una vera chicca per gli amanti degli OD trasparenti, soprattutto perché la costruzione è a prova di bomba ed è possibile gestire le funzioni del The Optimist via MIDI. Il prezzo d’acquisto è importante, ma permette di accedere a due dei circuiti più agognati della storia.

Bello, versatile, e con un trucco che il Centaur ed il Timmy originali non si possono permettere. Cory Wong non è solitamente associato a suoni “drive”, ma fate sì che questo non vi distragga. Se la trasparenza per voi è importante, dovreste dare a The Optimist una chance.







OLD BLOOD NOISE ENDEAVORS Excess V2
Tipologia overdrive/eq
Controlli dist vol, tone, gain, mod vol, time, depth, toggle switch 1 (fifth, chorus, delay), toggle switch 2 (mod 1st, parallel, dist 1st)
Prezzo €232,00
Info www.oldbloodnoise.com

Old Blood Noise Endeavors è uno dei brand preferiti da tutti i chitarristi che vogliono avere al proprio servizio effetti in grado di rompere le regole. Da quando il Dark Star Reverb ha proiettato universalmente il marchio nel settore chitarristico, OBNE ha proseguito la sua corsa con una costante proposta di effetti sempre pronti a stupire.

Distorsione high-gain, modulazione e delay in un unico pedale, questo era l’obbiettivo dell’Excess nella sua prima incarnazione, e la V2 del pedale vuole semplicemente affinare una formula già decretata vincente. La prima versione dell’Excess era un po’ ingombrante (con uno chassis di tipo 1590BB) e con una disposizione dei controlli migliorabile, motivi per i quali la nuova V2 appare
immediatamente come un upgrade. Il nuovo OBNE Excess V2  è alloggiato in uno chassis compatto (un singolo slot in pedaliera), ma mette comunque a disposizione una ricca sezione controlli.
Due footswitch attivano separatamente i due “lati” del pedale (Dist e Mod), mentre due toggle-switch consentono di agire sulle modalità di stacking e sulle modulazioni a disposizione. Per quanto riguarda lo stacking, il pedale può essere utilizzato con la distorsione prima o dopo il reparto modulazioni, oppure in parallelo.
La sezione modulazioni è dotata di modalità Chorus, Delay e Fifth. Quest’ultima è un delay
“armonizzato” che riproduce le ripetizioni con un intervallo di quinta giusta.
Entrambi i lati del pedale dispongono di controlli di volume separati, per la sezione distorsione è possibile regolare Gain e Tone, mentre per la sezione modulazione disponiamo di controlli di Time e Depth. Il pedale completato da un input per pedale di espressione esterno e di un trim interno per la regolazione del mix wet-dry dedicato al lato modulazione.

Si tratta di un pedale pensato specificamente per chi fa dell’“esplorazione sonora” una priorità.
Si tengano al largo tutti coloro che non hanno voglia di spendere troppo tempo aggiustando i singoli parametri.

Difficile rimanere indifferenti davanti alle possibilità sonore dell’Excess V2, ma altrettanto difficile aggiungerlo in pedaliera senza passare attraverso un periodo di “apprendimento”. Sperimentazione e follia devono essere parte del vostro vocabolario







IBANEZ SM7 Smash Box
Tipologia distorsione
Controlli drive, low, high, level, gate, 2 modalità
Valutazione consigliata €45,00

Maleducato, grezzo, inaffidabile, sicuramente inadeguato per il red carpet della “pedals community”, ma capace di sfoderare tanto, tanto, tanto carattere.
Presentato nel 1999 come parte della linea Tone-Lok di Ibanez (anche conosciuta come “serie 7”) e così denominata per la possibilità di bloccare le manopole una volta determinati i settaggi preferiti, l’SM7 Smash Box è sicuramente uno dei pedali più aggressivi della storia di Ibanez.
Se siete alla ricerca di una distorsione affilata per generi che richiedano un bel carico di gain, dovreste affrettarvi per accaparrarvi una di queste unità prima che i prezzi salgano in maniera vertiginosa.
I suoi controlli sono molto semplici: Drive, Gain, ed EQ per agire su alte e basse frequenze separatamente.
A completare l’opera troviamo due switch: Void e Edge. Il primo dei due attiva quello che potremmo considerare un gate (con due livelli di intensità), mentre il secondo va ad agire sulle altissime frequenze enfatizzandole o tagliandole.

Ottimo per crunch potenti, l’SM-7 si cala alla perfezione in generi come grunge, sludge, stoner, e ovviamente metal. Se vi piacciono le sonorità hi-gain di stampo “Rectifier”, non dovreste assolutamente perdervi questo pedale. Il quantitativo di gain che mette a disposizione è fin troppo alto, e provandolo vi scoprirete spesso a tagliare le numerosissime alte frequenze... Ma il carattere generale del pedale supera di gran lunga le cifre alle quali è possibile acquistarlo al momento.
Se potete visionare il pedale prima di aprire il portafoglio, è bene controllare la solidità del footswitch, punto debole dello chassis in metallo.

Non c’è tempo da perdere: le quotazioni dell’SM-7 sono passate dai €30,00 di pochi anni fa, ai €70,00/80,00 di oggi: meglio acquistarlo ora, prima che torni definitivamente sulla cresta dell’onda.

L’SM7 Smash Box di Ibanez è grezzo, a volte quasi cattivissimo... ed è dotato di manopole retrattili! Costa poco, pochissimo, ed è capace di sfoderare più suoni di quanti si penserebbero possibili. Dato l’attuale tasso di rivalutazione di molte vecchie serie di pedali Ibanez, potrebbe essere il momento giusto per acquistarlo e lasciarlo decantare.


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