Steinberger XP2 Basso
test
I pregi del basso Steinberger headless sono ormai noti, come il manico indeformabile perché in fibra di carbonio, il fine tuning al ponticello che consente una facile e precisa accordatura, ottimi armonici e sustain ed un suono particolare ma moderno, un pò sul nasale ma che piace. E questi ingredienti sono contenuti anche nell'ultima versione XP 2, che ha la novità della forma tipo freccia e del prezzo ora non più proibitivo essendo sceso sotto i due milioni e quindi a livello di strumenti professionali analoghi made in USA.
Il manico è avvitato al corpo ed inserito al 19° capotasto, il che rende estremamente agile l'uso della tastiera sulle note alte. Anzi da seduti è quasi più facile suonare nella seconda ottava (cioè dopo il 12° capotasto) che non nella prima.
E' inutile dire che l'XP2 è estremamente maneggevole,...
l'articolo continua...
Sei già registrato?
accedi per leggere l'articolo completo
Leggi anche
Podcast
Album del mese
SatchVai
The Sea Of Emotion
earMusic
"The Sea Of Emotion" è il primo album firmato SatchVai, per meglio dire, il progetto in tandem di Joe Satriani e Steve Vai. In uscita...
Roland Orzabal
Welcome To Your Life: Love, Death & Tears For Fears
Dey Street Books
Anzitutto, una doverosa premessa: Roland Orzabal mette in piedi i Tears For Fears nel 1981 insieme a Curt Smith e subito diventano una marcata voce...
Riccardo Russino
Il Triangolo Rock: George Harrison – Pattie Boyd – Eric Clapton
Il Castello Editore – Chinaski
1974. Può capitare che due dei chitarristi più influenti della musica del Novecento duellino per oltre due ore senza proferire parola? Se il duello, a...