LINE6 Catalyst CX

di Francesco Sicheri
02 maggio 2024

test

Line6
Catalyst CX
Amplificatore
Non troppo tempo fa si discuteva dell’ottimo aggiornamento ricevuto dal POD grazie alla tecnologia Helix, ed ora è il caso di farlo anche per la linea di amplificatori digitali Catalyst, le cui nuove varianti CX accolgono features molto interessanti ed ampliano il loro spettro sonoro grazie al modeling già visto sui prodotti Helix.

La tecnologia sviluppata negli anni per i prodotti Helix, è divenuta in breve tempo il cuore del catalogo chitarristico di Line6. Non soltanto le pedalboard, ma anche il nuovo POD sfrutta gli algoritmi e la tecnologia di modeling delle sorelle Helix, e ad essi si aggiungono ora i nuovi combo Catalyst CX. Amplificatori digitali con tre tagli di potenza (200, 100 e 60 watt), i Catalyst CX concretizzano la visione di Line6 per il chitarrista moderno, ovvero un combo all-in-one, proposto in tre versioni, capace di mettere a disposizione una scheda tecnica decisamente ricca e corposa.

PANNELLO SUPERIORE
Gran parte di ciò che accade con i nuovi Catalyst CX si svolge sul pannello superiore dell’amplificatore. La fila di controlli è folta, ma non eccessivamente affollata, e questo consente agli amplificatori della serie di rimanere sempre molto intuitivi da utilizzare. Tutti le varianti della linea Catalyst...

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CX sfoggiano un EQ a tre bande, con l’aggiunta di controllo Presence, un Boost ed un Noise Gate con controllo dedicato, e due diversi banchi per l’uso di due effetti separati. Quest’ultimi sono accessibili in maniera più completa dall’app, ma si possono selezionare anche dall’amplificatore attraverso una combinazione di pulsanti e selettore rotativo.
Le due mandate effetti possono essere posizionate pre/post sezione drive grazie ad un pulsante dedicato. I Catalyst CX sono dotati di Master Volume, e di controllo di Volume per il canale selezionato. I due canali a disposizione permettono di salvare una fra le 12 tipologie di amplificatore, divise in due gruppi da 6. I due gruppi sono selezionabili separatamente grazie a due pulsanti posti vicino all’input per lo strumento. L’amplificatore permette di salvare fino a 12 preset richiamabili dallo stesso, oppure tramite footswtich esterno. Infine la dotazione controlli permette di accedere anche ad un accordatore on-board, il cui pulsante funge altrimenti da controllo per il tap-tempo.

PANNELLO POSTERIORE
Così come avviene con ogni amplificatore digitale della stessa tipologia, il pannello posteriore dei Catalyst CX è ricco quasi quanto quello dedicato ai controlli posizionati sul top. Sul retro si trova infatti una manopola per il power-scaling (100, 50 oppure 1/2 watt), le connessioni USB, MIDI e footswitch, ma anche due ingressi AUX (formato mini-jack) e cuffie (formato jack standard). Infine dal pannello posteriore è possibile sfruttare il Loop Effetti per l’utilizzo di effetti esterni, ma anche per far lavorare il Catalyst CX esclusivamente come speaker (attivo grazie alla modalità Power Amp In). Infine, sempre sul pannello posteriore dell’amplificatore si trova l’uscita bilanciata in formato XLR per l’invio del segnale a un banco mixer o altro apparato.

HELIX MODELING
Le dodici simulazioni di amplificatori presenti nei nuovi Catalyst CX sono derivate direttamente dalla tecnologia Helix. Niente di nuovo sotto il sole, pertanto, ma sicuramente tanta sostanza a disposizione. Come intuibile l’amplificatore offre una gamma sonora in grado di coprire tutti i principali suoni resi celebri dai principali amplificatori della storia. Da suoni clean scintillanti si passa facilmente ad altri high gain, e lo si fa sempre con quella costanza sonora che in molti hanno imparato ad apprezzare grazie ai prodotti della serie Helix.
La gestione dei vari suoni si dimostra un po’ macchinosa quando effettuata esclusivamente tramite i controlli fisici, e pertanto è più che consigliabile sfruttare l’app gratuita Catalyst Edit, disponibile sia per PC/Mac, sia per dispositivi mobile.

EFFETTI
Così come per gli amplificatori, anche gli effetti disponibili sui nuovi Catalyst CX vengono direttamente dalla serie Helix. Nel caso degli amplificatori però, mettono a disposizione Delay, Reverb, Modulation e Pitch, con una dotazione più che sufficiente a coprire un range sonoro molto ampio. La gestione degli effetti si svolge sia tramite controlli fisici, ma soprattutto tramite app; questo perché l’accesso attraverso le manopole presenti sull’amplificatore preclude dall’avere un responso diretto della tipologia di effetto scelta o dei vari parametri. E’ possibile utilizzare due effetti contemporaneamente, posizionandoli pre-e-post amplificatore, ma è obbligatorio utilizzare soltanto un effetto della stessa categoria per volta. Anche in virtù di quest’ultima considerazione è ottimo poter contare su un loop effetti attraverso cui organizzare, eventualmente, una catena effetti composta con pedali esterni...

OVERVIEW
Difficile trovare grossi difetti ad un amplificatore come il Catalyst CX, che gioca su un campo sicuro come quello preparato dalla tecnologia Helix. I nuovi combo sono pensati tanto per le sessioni casalinghe che per il palco, pur se, vista la gestione di parecchi parametri attraverso la app, risulta difficile immaginare dei professionisti farlo sul palcoscenico nel corso di una performance. Malgrado Line6 proponga i Catalyst CX anche come prodotti per uso professionale, è certamente più facile che altri prodotti della linea Helix risultino più idonei a soddisfare determinate finalità d’uso. I tre tagli di potenza messi a disposizione dal combo sono fin troppo esosi per chiunque pensi di sfruttarlo tra le mura domestiche: condizione per la quale la variante da 60watt sarà più che sufficiente.

IN BREVE
Un aggiornamento della linea Catalyst concreto e ben ragionato. La tecnologia Helix è ormai talmente rodata da poter infondere linfa positiva in qualsiasi prodotto Line6 decida di applicarla. Come già visto di recente con il POD, anche i Catalyst CX respirano aria nuova...



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