REVEREND GUITARS Reeves Gabrels Spacehawk Supreme Signature

di Redazione
23 luglio 2026
Reverend Guitars presenta la Reeves Gabrels Spacehawk Supreme, la nuova signature dedicata al chitarrista statunitense nei Thin Machine di David Bowie fino al 2000 e con The Cure sin dal 2012.

In realtà, la nuova Reverend Spacehawk Supreme prende a prestito la precedente Spacehawk ma con l’aggiunta di opzioni finalizzate a rendere la chitarra ancora più versatile: “Ho mantenuto tutto della versione originale, inclusi il phase-switch e il kill-toggle, ma ho aggiunto un intero arsenale di suoni ed il Bigsby” – spiega Gabrels – “La Supreme ha tre pickup attivi, uno destinato anche alla controfase. Se attivi i tre pickup, hai praticamente tra le mani la Stratocaster più imponente del mondo! Se agisci sul Bass Contour, alleggerisci il suono. Io lo uso più spesso del selettore pickup ed è molto comodo quando occorre un suono da Telecaster e non ho il tempo di cambiare la chitarra. E’ un po’ come un coltellino svizzero e pure dotato di eleganza...”

Entrando nel merito dell’elettronica, la Spacehawk Supreme chiama a bordo tre humbucker Railhammer: un Alnico Grande (al ponte), per un suono potente, definito, carico di punch, e una coppia di Hyper Vintage (manico e posizione centrale) dal carattere vintage in stile PAF ma...

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con l’attitudine alla distorsione; selettore a 5 posizioni, e in aggiunta due ulteriori selettori: un Phase-switch (attivabile dal push/pull del Tono) che manda l’humbucker al ponte in controfase qualunque sia la combinazione pickup impostata, ed uno Studio Switch (attivabile dal push/pull del Volume) che dà accesso a sette combinazioni di pickup; per finire, il kill-toggle che agisce sull’on/off istantaneo.
Controlli di Volume e Tono, più Bass Contour per scolpire i registri low-end o per il re-voicing dei pickup, passando dalle timbriche humbucker a quelle da single coil, al classico twang in stile P-90. Un vero buffet di sonorità, come dichiara con orgoglio il marchio statunitense.

La versatilità timbrica è quindi l’obiettivo a cui la Reverend Spacehawk Supreme mira in maniera decisa: “E’ stata pensata per la musica dei Cure, ma in realtà volevo una chitarra con cui suonare anche il blues. Si muove bene in entrambi i mondi e ci puoi persino suonare il jazz...” – dice Gabrels – “Il fatto poi che sia una semi-hollow ma priva delle buche, ti permette di suonare ad alto volume!”

Il body della Spacehawk Supreme è in Korina ed il top è in acero, per una combinazione che privilegia risonanza, ricchezza degli armonici e responsività: “non volevo allontanarmi troppo dalla versione precedente” – spiega Gabrels – “ma volevo un body più grande, da semi-hollow, e molto leggero: in pratica, si tratta di quello della Sensei [la nota serie di casa Reverend Guitars]. E’ un body con il diametro lievemente maggiorato, ma resta comunque più piccolo di quello di una 335 o di una 6120, ed è decisamente confortevole...”

Reverend Guitars official website


Body: Semi-hollow, Korina con top Solid Maple – Scala: 24 ¾” – Trussrod: Dual Action con accesso dalla paletta – Manico: Korina (3 pcs) con profilo Medium Oval – Tastiera: Ebony, con radius 12” – Tasti: 22 – Capotasto: Boneite, ampiezza mm 43 – Meccaniche: Pin-Lock – Ponte: Bigsby B50 – Pickup: 3x Railhammer, Alnico Grande/Hyper Vintage – Selettore. 5 posizioni – Controlli: Volume, Tone, Bass Contour, Kill-toggle, Phase-switch, Studio-switch – Corde: 009-046 – Finiture: Metallic Freeze, Venetian Gold – Prezzo: USD 1.799,00

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