GIBSON Mick Ronson 1968 Les Paul Custom Collector’s Edition
Gibson official website
Con i suoi fraseggi taglienti, un sustain senza fine, il magistrale utilizzo del wha ed un suono fluido, aggressivo, incentrato sulle medie, Ronson ha fatto letteralmente scuola, avviando al contempo la storia di quel rock venato di glam che ha distinto i Settanta.
La Gibson 1968 Les Paul Custom di Mick Ronson è la chitarra sul palco del Ziggy Stardust e Aladdin Sane Tour di Bowie, quella a cui egli aveva tolto la vernice nera del top, perché uno strato più sottile potesse favorire risonanza e proiezione...
Inevitabilmente, l’odierna Ronson Signature approccia tutto lo spirito e tutti i tratti somatici di quell’iconica Black Beauty: il body in mogano, il top in acero, il manico anch’esso in mogano con la tastiera in ebano, i segni dati dall’usura del tempo e, naturalmente, quel suono passato alla storia, affidato a due humbucker ’68 Custom con magneti Alnico, ciascuno con controlli di Volume e Tono.
La...
l'articolo continua...
Gibson Mick Ronson 1968 Les Paul Custom Collector’s Edition viene corredata di apposita custodia rigida con la riproduzione della firma autografa di Ronson, del certificato di autenticità, e della replica della tracolla che il chitarrista britannico utilizzava allora.
Destinata ai collezionisti, il prezzo è di Euro 10.199,00
Costruzione: Long Tenone – Scala: 24,75” – Body: Mahogany – Finitura: Murphy Lab Aged Nitrocellulose Lacquer – Top: Figured Maple – Trussrod: Dual Action – Manico: Solid Mahogany – Profilo: Authentic ’68 Medium C-shape – Tastiera: Ebony – Radius: mm 304.8 – Tasti: 22 Medium Jumbo – Segnatasti: a parallelogramma, madreperla – Capotasto: Nylon, mm 42.85 – Meccaniche: Grover Rotomatic con chiavette Milk Bottle – Ponte/Stop Bar: ABR-1 – Humbucker: 2x ’68 Custom con magneti Alnico 2 – Selettore: 3 posizioni – Corde: 010-046 – Accessori: Certificato di autenticità, custodia rigida con riproduzione della firma autografa di Mick Ronson
A partire da “The Man Who Sold The World” (1970), passando per “Hunky Dory” (1971), “The Rise And Fall Of Ziggy Stardust & The Spiders From Mars (1972), “Aladdin Sane” (1973) e “Pin Ups” (1973) – ovvero, i primi capitoli destinati a condurre David Bowie nella storia – è Mick Ronson a suonare la chitarra elettrica (anche pianoforte e Mellotron) e firmare gli arrangiamenti per archi e fiati. Ronson, infatti, è un raffinato chitarrista, un preparato polistrumentista e corista, ed anche un arrangiatore competente ed empatico: una figura che numerosi artisti illustri vorranno avere accanto, in studio e sul palco. Dietro a “Transformer” (l’iconico album di Lou Reed del 1972), c’è infatti la mano di Mick Ronson, e così anche la hit “Jack & Diane” di John Mellencamp del 2008, per fare qualche esempio. Ma saranno anche Bob Dylan, Elton John, Mott The Hoople, Morrissey e tanti altri illustri artisti a poter contare sulla mano e sulla penna di Ronson.
Leggi anche
Podcast
Album del mese
Flea
Honora
Nonesuch Records
Flea giunge a "Honora", il suo album da solista con cui non cerca neppure per un secondo di prolungare l’estetica dei Red Hot Chili Peppers,...
Neal Morse Band
Lift
InsideOut Music
Dopo Never Been Down This Road, il disco solista di Neal Morse dello scorso anno, l’eclettico cantante, compositore e polistrumentista statunitense, classe 1960, torna con...
Matteo Mancuso
Route 96
Music Theories Recordings/Mascot Group
Il titolo del secondo album di Matteo Mancuso non è così esplicito come quello dell’esordio ("The Journey") ma il senso suggerito è nuovamente quello del...