PAUL MCCARTNEY annuncia il nuovo "The Boys Of Dungeon Lane”

di Redazione
27 marzo 2026
Sir Paul McCartney annuncia l’uscita di “The Boys of Dungeon Lane”, il 29 maggio 2026. Ora lo anticipa con il singolo “Days We Left Behind”.

Con “The Boys of Dungeon Lane”, Paul McCartney racconta la storia più personale di tutte: la sua.
14 straordinarie tracce nuove lo ritraggono in maniera sincera, vulnerabile e profondamente riflessiva, mentre scrive con rara franchezza della sua infanzia nella Liverpool del dopoguerra, della tenacia dei suoi genitori e delle prime avventure condivise con George Harrison e John Lennon, molto prima che il mondo avesse mai sentito parlare della Beatlemania. Sono stati quegli anni che gli storici continuano a studiare, quei giorni tranquilli e spensierati che, inconsapevolmente, hanno gettato le basi per una rivoluzione culturale. Paul li rivisita non come miti o folklore, ma come ricordi propri e intimi.

“Days We Left Behind” è il brano che anticipa l’album: essenziale e profondamente intimo, capace di catturare il nucleo emotivo del progetto. Dungeon Lane è un luogo che Paul vede ancora oggi quando torna a casa, una porta d'accesso simbolica a un mondo prima della fama: i pomeriggi trascorsi sul Mersey, il libro di birdwatching in mano, “bar pieni di fumo e chitarre economiche” e sogni...

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non ancora vissuti.
“Per me questa canzone è davvero un ricordo...” – racconta McCartney – “Il titolo dell’album [The Boys of Dungeon Lane] deriva da un verso di questo brano. Ho pensato ai giorni che mi sono lasciato alle spalle e spesso mi sono chiesto se non stavo semplicemente scrivendo del passato, ma poi ho realizzato: come è possibile scrivere di qualcos’altro? Sono solo tanti ricordi di Liverpool. C’è una parte nel mezzo che parla di John [Lennon] e di Forthlin Road, la strada in cui vivevo. Dungeon Lane è lì vicino. Vivevo in un quartiere piuttosto popolare, Speke. Non avevamo quasi nulla, ma non importava perché le persone erano fantastiche e non ti accorgevi di non possedere granché...”

L’idea di “The Boys of Dungeon Lane” scatta cinque anni fa, quando Paul McCartney incontra il celebre produttore statunitense Andrew Watt per una tazza di té e quattro chiacchiere. Paul ha in mano la chitarra, ci muove le dita sopra e si imbatte in un accordo che non riesce a identificare. Spinto dalla sua innata attitudine a sperimentare, Paul prende a cambiare una nota, poi un'altra, fino a ottenere una sequenza di tre che Andrew gli suggerisce di registrare. Da quella session nasce “As You Lie There”, il brano che andrà ad aprire l’album.

Non ci sono pressioni, non ci sono scadenze da rispettare, ed è così che l’album (il 18esimo) viene registrato in session diverse tra Los Angeles e il Sussex britannico, tra una tappa e l’altra del tour che porta McCartney in giro per il mondo per cinque anni.
Ci sono gli inconfondibili groove di McCartney dentro “The Boys of Dungeon Lane” c’è il rock dei Wings, le armonie dei Beatles, la naturalezza delle melodie e... la sua innata musicalità.