DIRTY HONEY “Catch My Butterfly”
photo credits: Ross Halfin
14 tracce compongono la tracklist di “Catch My Butterfly” ed il tiro, l’autenticità e il suono graffiante mostrano che i Dirty Honey non hanno alcuna intenzione di rallentare. Prodotto da John Feldmann (Yungblud, blink-182, Korn), l’album vuole essere il ritratto odierno del trio losangelino: “Sono molto fiero della nostra perseveranza. Una band deve davvero sopravvivere per arrivare a realizzare il terzo disco” – commenta LaBelle – “Abbiamo commesso errori in studio, superato i rimpianti del passato, fatto più esperienze e siamo diventati autori migliori. Tutto questo si è trasformato in Catch My Butterfly...”
Marc LaBelle (vocal) – John Notto (guitar) – Justin Smolian (bass)
Come un ottovolante che sale e sferraglia verso la cima di una salita, “Lights Out” apre il disco scandito da accordi aperti, staccati intrisi di delay, un basso che trascina e un ritmo pulsante; poi all’improvviso cambia direzione e viene risucchiato dalla corrente, fatta di riff vorticosi e un monito esistenziale: "Sono qui, in bilico sull'orlo. Preparati, perché stanno per spegnere le...
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luci". A coronare il singolo un finale esplosivo: l'assolo di Notto che incendia letteralmente la tastiera della sua chitarra: “questo è il primo pezzo forte” – spiega il chitarrista – “ma è soltanto una delle sfumature dell'album; dentro c'è molto altro ancora...”
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