TAJ MAHAL "Time"
di Redazione
26 marzo 2026
photo credits: Mike Coeyman
Godiamoci oggi l’ascolto di Taj Mahal in “Time”, il singolo che anticipa l’omonimo album in uscita il 1° maggio 2026 su Resonatin’ Records/Thirty Tigers.
Accanto al leggendario bluesman la fidata Phantom Blues Band, per un viaggio sonoro che coinvolge e contagia nel profondo.
Dietro a "Time" c’è una storia che va raccontata.
"Time" prende il titolo da un brano inedito di Bill Withers, registrato originariamente come demo e perduto nel tempo. L’amico di lunga data, dirigente discografico e produttore Steve Berkowitz, con la benedizione di Bill e Marcia Withers, porta il brano a Taj e alla sua Phantom Blues Band: “la mia ex moglie andava a scuola con la moglie di Bill Withers, quindi si conoscevano, e ho avuto modo di passare del tempo con lui...” – racconta Taj – “Ho sempre avuto un grande rispetto per quel fratello, per ciò che ha portato alla musica. Bill poteva salire sul palco con una chitarra acustica e cantare qualcosa come Grandma’s Hands e arrivava dritto al cuore delle persone. Non saltava in giro per il palco, non cercava di essere appariscente, aveva semplicemente i suoi tempi e il suo modo di fare le cose. Quell’onestà nella sua musica significava molto. Quando questo...
l'articolo continua...
Accanto al leggendario bluesman la fidata Phantom Blues Band, per un viaggio sonoro che coinvolge e contagia nel profondo.
Dietro a "Time" c’è una storia che va raccontata.
"Time" prende il titolo da un brano inedito di Bill Withers, registrato originariamente come demo e perduto nel tempo. L’amico di lunga data, dirigente discografico e produttore Steve Berkowitz, con la benedizione di Bill e Marcia Withers, porta il brano a Taj e alla sua Phantom Blues Band: “la mia ex moglie andava a scuola con la moglie di Bill Withers, quindi si conoscevano, e ho avuto modo di passare del tempo con lui...” – racconta Taj – “Ho sempre avuto un grande rispetto per quel fratello, per ciò che ha portato alla musica. Bill poteva salire sul palco con una chitarra acustica e cantare qualcosa come Grandma’s Hands e arrivava dritto al cuore delle persone. Non saltava in giro per il palco, non cercava di essere appariscente, aveva semplicemente i suoi tempi e il suo modo di fare le cose. Quell’onestà nella sua musica significava molto. Quando questo...
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brano [Time] è arrivato, l’ho ascoltato un paio di volte e ho sentito quel movimento, quel messaggio. E siamo stati grati di ricevere la sua benedizione per registrarlo...”
Registrato originariamente nel 2010 agli Ultratone Studios di Studio City (California), "Time" sfodera la grandeur di Taj Mahal (voce/chitarra) in tandem con la fidata Phantom Blues Band (una partnership trentennale che peraltro ha fruttato un Grammy a "Señor Blues", 1997 e a "Shoutin’ In Key", 2000), catturando chimica a profusione e un linguaggio condiviso che finisce per attraversare ritmi reggae, groove di New Orleans, country blues e influenze latine, per un viaggio coinvolgente quanto contagioso.
Nelle session vi sono Tony Braunagel (batteria), Larry Fulcher (basso) e Johnny Lee Schell (chitarra), il quale è anche co-produttore dell’album con Berkowitz. E poi vi sono gli special guest: il grandioso pianista di New Orleans Jon Cleary e l’organista Mick Weaver.
Sono dieci le tracce dell’album, tra esse la celebre "Talking Blues" di Bob Marley con l’intervento vocale di Ziggy Marley, una versione afro-cubana di "You Put The Whammy On Me", il groove leggero di "Wild About My Lovin’" e poi "Sweet Lorene" e "Rowdy Blues" per citare qualche altro titolo. La band non fa un plissé e la voce inconfondibile di Taj imane potente e comunicativa come sempre, un ponte tra blues, R&B, jazz, tradizioni caraibiche e musica roots globale.
"Time" attraversa quindi con naturalezza i mondi musicali che Taj Mahal ha sempre abitato, arricchendoli e rendendoli vitali per le nuove generazioni. Come scrive Ruthie Foster nelle note di copertina dell’album: “Alzate il volume, questa è musica dal groove profondo, fatta da una band che suona ancora come se la notte fosse giovane...”
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