PRS GUITARS Tekton costruita per i sistemi digitali contemporanei

di Redazione
20 ottobre 2026
Manici più sottili, scale più lunghe, tasti in acciaio e pickup Stylus capaci di dialogare con i sistemi digitali: PRS raccoglie le richieste dei chitarristi contemporanei nella nuova famiglia Tekton.
Quattro modelli sviluppati attorno a una piattaforma comune, tra cui una sette corde (SVN), che collocano la serie nella produzione statunitense del marchio.

Il progetto Tekton prende forma dall’incontro tra gli shape Vela e Custom. Il corpo si assottiglia, le superfici vengono scolpite per assecondare la postura del musicista più intraprendente, e lo scasso della spalla lascia più spazio alla mano nei registri acuti. Anche il manico segue questa ricerca di agilità: realizzato in acero, avvitato al corpo e rinforzato con barre in Hormigo, adotta il nuovo profilo Modern D: una sezione sottile, ma pensata per conservare un appoggio consistente sotto il pollice.

La tastiera in ebano accoglie 24 tasti PRS Jumbo in acciaio inossidabile, materiale per il quale l’azienda ha aggiornato le proprie attrezzature di produzione. Il radius è di 16”, scelto anche attraverso il confronto con gli artisti coinvolti nello sviluppo, mentre i segnatasti Dot decentrati prendono il posto dei consueti segnatasti Bird. I primi prototipi erano privi di intarsi, ma proprio i musicisti che hanno preso parte allo...

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sviluppo hanno chiesto di introdurre riferimenti visibili, orientando la scelta verso una soluzione diversa dall’iconografia abituale PRS; sul bordo superiore trovano spazio i riferimenti Luminlay blu. Più ampia anche la spaziatura delle corde, ripresa dai modelli Silver Sky e Fiore, finalizzata a favorire precisione del plettro tra le corde e arpeggi in sweep picking senza ostacoli.

A distinguere le sei corde, tutte con scala da 25,5”, sono soprattutto legni e hardware: la versione Tekton abbina corpo in mogano e top in mango figurato a un ponte PRS Hardtail con sellette individuali e corde passanti nel corpo; la versione Tekton T mantiene gli stessi legni, ma introduce un tremolo PRS a due pivot, con piastra in acciaio e sellette in ottone: entrambe si dotano di meccaniche autobloccanti Phase III. La versione Tekton Floyd cambia invece veste: corpo in ontano, Floyd Rose 1000 Series con radius da 16” e meccaniche Phase III, in questo caso non autobloccanti.

Per quanto riguarda il comparto elettronico, il lavoro eseguito da PRS sui pickup segue la stessa direzione, poiché i nuovi humbucker Stylus utilizzano magneti Alnico 5 e nascono per conservare articolazione anche quando il gain sale, con una risposta più uniforme rispetto ad altri humbucker PRS. L’obiettivo è adattarsi tanto all’amplificatore valvolare quanto a un sistema di modeling, mantenendo distinte le note suonate nei passaggi più fitti. Anche i suoni con split coil attivato rientrano nello sviluppo del progetto, e infatti sono richiamabili tramite il Tono push/pull, affiancato da Volume e selettore a tre posizioni.

Con la Tekton SVN lo stesso tipo di approccio si estende al registro più grave, con una scala che sale a 26,5”, per sostenere tensione delle corde e definizione delle basse frequenze, e con manico Modern D SVN, pickup Stylus SVN e ponte fisso pensato per la sette corde. Restano il corpo in mogano e il top in mango figurato, con un setup di fabbrica che prevede accordatura standard e corde 010-059.

Il nome Tekton viene dal greco antico e richiama la figura dell’artigiano.
La nuova famiglia PRS lo accompagna a sei finiture per le versioni con top in mango, tra cui Imperial Topaz e Bloodstone Red, e ad altrettante varianti per la Floyd, comprese White Holoflake, Hot Pink e Neon Green.
Per tutte, finitura nitro lucida per il body, satinata per il manico e gigbag PRS Premium inclusa.


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