TEDESCHI TRUCKS BAND Live From The Fox Oakland

Dario Guardino 17 ago 2017
Abbiamo avuto modo di seguire con interesse le carriere solistiche di Derek Trucks e Susan Tedeschi prima che, gli stessi, diventassero un sodalizio sia artistico che nella vita di tutti i giorni. Live From The Fox Oakland è solo l’ultimo capitolo di una carriera in rapida ascesa sotto tutti i punti di vista. Non v’è ombra di dubbio che la dimensione congeniale per una band della caratura (e della portata) della Tedeschi Trucks Band sia proprio quella live, ma quando si raggiunge un livello così alto non è mai semplice scegliere il live “perfetto” da riversare su nastro.

Susan Tedeschi e Derek Trucks, con la meticolosità degna dei grandi, hanno deciso di comune accordo di registrare tutta la tournée per poi decidere di catturare l’intera performance registrata al Fox Oakland Theatre, riversandola in un doppio cd. Il motivo è presto spiegato dalla stessa Susan Tedeschi “L’atmosfera era effervescente, il pubblico partecipe, inoltre la location fantastica”. Trucks aggiunge “A noi piace risentire ciò che facciamo, per poter cogliere i progressi della band e del sound in generale. L’esibizione al Fox Oakland è la più brillante e convincente tra quelle registrate nella West Coast” ...
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TEDESCHI TRUCKS BAND
Live From The Fox Oakland
Columbia
La serata, nella fattispecie, risale al 9 Settembre 2016.

Il brano introduttivo, acclamato a gran voce da una platea affamata di grande musica, è Don’t Know What It Means, classica dichiarazione d’intenti. La prima cosa che colpisce è l’affiatamento che la band ha raggiunto nel corso degli anni. Non è facile mettere da parte il proprio ego quando si è parte di un ensemble che comprende 12 elementi, di cui due sono batteristi. La successiva Keep On Growing è una riuscitissima cover di Eric Clapton, mentre Bird On The Wire, introdotta dal pianoforte di Kofi Burbridge, mette in evidenza la performance vocale di Susan Tedeschi, ormai vera signora soul-blues, che colpisce nuovamente per la notevole la maturità vocale raggiunta.

Altra graditissima cover è costituita da Within You Without You (George Harrison), introdotta magistralmente dallo slide di Derek Trucks. Gran brano anche Just As Strange, che mette in evidenza il groove che scorre come un fiume in piena. Mike Mattison sugli scudi in Crying Over You¸ altro brano magistrale, in These Walls emerge invce il lato etnico tanto caro a Derek Trucks che, come sappiamo, è sempre stato attratto dal sound proveniente dall’India. Anyhow chiude il primo disco; siamo in pieno stile Southern, una vera goduria. Nella fattispecie Susan Tedeschi è davvero sontuosa. Il secondo disco si apre con Right On Time e con tonnellate di soul music da far tremare i polsi.

Leavin’ Trunk è un blues funk suonato a livelli siderali con lo slide di Derek in primo piano. Don’t Drift Away si fa apprezzare per il solo di Trucks, di un gusto fuori dal comune, e per il sound corposo e granitico della band. Siamo sempre più in presenza di un album che, ne siamo sicuri, diventerà una pietra miliare del genere, che, come ricordato, testimonia l’altissimo livello raggiunto dalla band. I Pity The Fool è un vero classico del blues, e la versione della Tedeschi Trucks band è molto fedele all’originale; chiude l’album (che, ricordiamolo, non racchiude gli stessi brani del DVD, anch’esso consigliatissimo) Let Me Get By, brano che dà il titolo all’ultimo lavoro in studio della TTB.


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