Fender Contemporary Stratocaster De Luxe GuitarClub Marzo 1987

Redazione 02 mar 1987
Della nuova serie Contemporary Stratiocaster Fender "made in Japan" abbiamo scelto questo modello con due pickup humbucking per la nostra prova per verificare la differenza timbrica rispetto ai tradizionali modelli con i tre single coil.

Le novità però che questa Stratocaster presenta sono molte altre: vediamole nel dettaglio.
La forma del corpo è logicamente quella tipica della Stratocaster, mentre quella della paletta è più contenuta, assimilabile ai modelli vintage.

Le meccaniche sono sei in linea, con la scritta Fender su ciascuna e sono del tipo a tensione regolabile (cioè con la vite sulla palettina).

Anteriormente la paletta è di colore nero ed il body è in finitura verde metallizzato.
Sempre partendo dalla paletta si notano subito due particolari molto interessanti. Il primo è il nuovo capotasto fermacorde che tramite l'azione su una semplice leva sblocca contemporaneamente tutte e sei le corde, e senza l'uso di alcun attrezzo. Le corde vengono fissate per permettere l'uso del vibrato con relativo fine tuning.

Le ultime quattro corde partendo dal Mi cantino passano sotto due appositi tiracorde fissati sulla paletta. Oltre all'estrema funzionalità di questo capotasto, si può regolare il tirante del manico senza toglierlo in quanto si può accedere alla brugiola esagonale attraverso una scanalatura ...
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info test

Fender
Contemporary Stratocaster De Luxe
Chitarra
appositamente ricavata nel capotasto. Fino ad ora questo sistema ci sembra il più efficace e nello stesso tempo il più immediato da azionare.

Il manico è in acero con tastiera in palissandro con i soliti ventidue tasti e segnatasti a pallini.
La parte elettronica è un ibrido tra quella tradizionale Strato e quella di una chitarra con gli humbucking. Dispone infatti di un Master Volume e di un Master Tono, con un selettore a tre posizioni e uno switch supplementare per commutare il funzionamento dei pickup da humbucking in single coil.

Sulle due manopole dei controlli, in plastica nera zigrinata, sono riportate le tipiche effe del marchio Fender. Lo stesso marchio è riportato sull'assembly del ponticello/leva vibrato, anche questo non di tipo tradizionale Fender con lo scavo posteriore per alloggiare le cinque molle, ma con molle incorporate e quindi con il solo alloggiamento superiore (tipo Kahler).

Il brevetto di questo ponte è però della Fender e guardandolo nei particolari ci si accorge che è ben progettato e lavorato.

Le corde si inseriscono senza l'ausilio di alcun attrezzo, in quanto appoggiano su alcune guide circolari per facilitarne lo scorrimento. Ciascuna corda può essere regolata sia in altezza che in senso longitudinale.

Infine, posteriormente, troviamo le sei manopole zigrinate per l'accordatura fine di ogni singola corda. Sia il ponticello che gli altri hardware sono cromati.

Un'altra particolarità di questo modello è che l'uscita del jack non è ricavata sulla piastra parapenna con ingresso angolato, ma inferiormente come la maggior parte delle altre chitarre solid body (e di conseguenza si possono tranquillamente utilizzare gli spinotti angolati).

Infine i pickup. Sono humbucking con coperture in plastica nera con sei poli regolabili.
Ciascun pickup è regolabile anche in altezza.

Non essendo però fissati sul parapenna o con mascherine di tipo tradizionale, esiste la difficoltà di sostituzione con normali humbucking di altre marche, a meno che non si creino contenitori simili con un pò di ingegno artigianale.
Il manico è avvitato al corpo ed ha la possibilità di essere regolato in inclinazione (adjustable tilt neck).

I tasti sono di spessore medio, piuttosto pronunciati e discretamente levigati. Il palissandro della tastiera e di buona qualità.

Dal punto di vista timbrico, questa chitarra si è rivelata un'autentica sorpresa poiché, pur montando gli humbucking mantiene una spiccata personaliltà Fender.
A priori ci si aspetterebbe un suono più dolce e corposo con caratteristiche simili ad altre chitarre di questo tipo, ma in effetti la Fender ha messo a punto questi muovi pickup evidentemente non con l'intenzione di copiare timbriche di altre marche, ma piuttosto di evidenziare la brillantezza e la chiarezza, caratteristiche comuni ai single coil Fender.

Il risultato è notevole poiché si riesce a potenziare il segnale di uscita, a rendere il tutto più presente ed aggressivo nonché a ridurre il rumore di fondo senza però rinunciare al suono per il quale le Fender sono apprezzate e famose.

Poi con il coil tap si può ottenere il suono più fine che è tipico del single coil.
La conclusione è che con questa nuova chitarra la Fender ha saputo aggiornarsi pur mantenendo la propria filosofia e la propria immagine di originalità.

La versione con i due pickup humbucking ci sembra addirittura più versatile o comunque diversa dalla configurazione a tre single coil.

Guitar Lab





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