Guitar Club Magazine

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Questo Mese

 
CARL MARTIN

TOD high gain overdrive

Fondata nel 1990 come azienda specializzata nel noleggio di P.A. System professionale, la Carl Martin Company comincia presto a produrre audio equipment custom made. Da quel momento l’azienda danese si ritrova sempre più in contatto con i musicisti professionisti prendendo a metabolizzare le reali esigenze dei chitarristi in quanto ad effetti a pedale.
Alla scorsa Frankfurt MusikMesse Carl Martin ha presentato TOD, il nuovo high gain overdrive della Classic Series (disegnato in origine come Dizzy Drive Limited Edition, un progetto che intendeva celebrare il tour della reunion della celebre band danese Dizzy Mizz Lizzy).

Oggi all’azienda danese è sembrato giusto costruire questo nuovo pedale con lo chassis in Classic Yellow. Come dice lo stesso Martin: “sarebbe una vergogna non rendere questo pedale disponibile per tutti!”

Per ulteriori informazioni: : www.carlmartin.com

EBS

HD360 Bass Amp

Le testate EBS High Definition sono da sempre le favorite di alcuni bassisti al top della scena, tra cui Marcus Miller, Tal Wilkenfeld e Alex Al (il bassista sempre accanto a Michael Jackson...)

La nuova EBS HD360 presentata alla scorsa MusikMesse di Francoforte, è stata migliorata nel circuito del preamp per offrire una migliore risposta delle basse frequenze e dinamiche più elevate rispetto all’apparecchio che l’ha preceduta.
4-channel footswitch, Drive, Character Filter, Filter bypass e Mute costituiscono la dotazione della neonata testata, con l’aggiunta di un Mix-in Filter per il Loop effetti e Speaker Simulator (XLR-out). Solid State, 100 % analogico, questo nuovo ampli per il basso è stato disegnato e realizzato in Svezia. Viene proposto sul mercato europeo al prezzo di Euro 1.249,00

Per ulteriori informazioni: www.ebssweden.com

PEAVEY

Composer Guitar


La nuova Peavey Composer è una chitarra acustica di tipo Parlor style, dunque di dimensioni inferiori rispetto a una Dreadnought style.
Pensata per disporre di una chitarra acustica agile e facile da suonare (la tipicità delle Parlor...) sviluppa al contempo la  potenza, volume e suono di una chitarra di dimensioni maggiori.

Con un top in abete laminato e il particolare foro di risonanza (buca), la nuova Composer soddisfa le esigenze timbriche di ogni chitarrista acustico. La chitarra è dotata di una custodia morbida, leggera e retro-style e viene proposta al prezzo di Euro 159,00 (Iva inclusa).  Come molti hanno già avuto modo di dire: “ ... è la chitarra perfetta per il chitarrista che viaggia!”

Per ulteriori informazioni: www.peavey.it

TANGLEWOOD

T6 combo per chitarra acustica

La britannica Tanglewood introduce oggi a catalogo il suo T6, il nuovo combo a transistor pensato per la chitarra acustica. Si tratta di un amplificatore compatto (mm 346x280x346) e leggero (soli 11 kg), in grado di erogare 60W di potenza.

Dotato di due canali indipendenti (Canale 1 Acoustic Guitar e Canale 2 Line/Mic) entrambi dotati di equalizzazione, volume ed effetti, il neonato apparecchio ha stupito subito i chitarristi che l’hanno provato per l’estrema naturalezza del suono amplificato che sprigiona. Ha stupito anche riguardo alla precisione dell’equalizzatore tramite cui variare la timbrica a piacere.

Hall, Plate, Chorus e Delay (digital effects), uscita per cuffia (jack 1/4”) e Accordatore (jack 1/4”), completano la dotazione di questo davvero riuscito amplificatore britannico.

Per ulteriori informazioni: www.gold-music.it

 
 
JOHN 5

God Told Me To

di Steven Rosen

Su Art Of Malice, suo album da solista del 2010, passava in rassegna gli accordi country più cattivi che mai, avvolgendoli col suono estremo della  sua chitarra, sfoggiando un’attitudine musicale che più cruda e primitiva non c’era. Nel nuovo God Told Me To  John 5 riesce a tirar fuori dalle corde di nylon e  metallo delle sue chitarre un album inondato di strumenti acustici, coprendo uno spettro musicale che spazia dal flamenco al fingerpicking, senza scordarsi però della frangia metal del suo  pubblico...

Brani per strumenti acustici, dicevamo sopra, costituiscono God Told Me To, proposti accanto ad alcune abbaglianti tracce di chitarra elettrica marchiate a fuoco dalla sua John 5 Telecaster Signature. L’album dell’ex-chitarrista di Marilyn Manson (impegnato oggi con Rob Zombie) è prodotto da  Chris Baseford (Rob Zombie) e Bob Marlette (Black Sabbath) ed è accompagnato da un dvd incentrato sulla realizzazione dell’album stesso [sequenze di John al lavoro in studio, più una corposa sezione dedicata alla session fotografica dell’album Remixploitation...]
I dieci strumentali di God Told Me To mostrano lo shredder platinato darci dentro in ambiti acustici ed elettrici, così come in una versione orchestrata per chitarra a sei corde di Beat It di Michael Jackson...

SOULFLY

MAX CAVALERA
Enslaved

di  Paolo Battigelli


Originariamente considerati  ideale appendice dei Sepultura, i Soulfly hanno cambiato più volte rotta, affondando gli incisivi ora nel thrash, ora nel death, senza riuscire tuttavia a lasciarsi dietro la loro personale impronta. Oggi si presentano con Enslaved, album che riserva parecchie sorprese positive...

Pronti a prendere in consegna l’eredità dei Sepultura lasciata dal capolavoro Roots (1996) e dalla dipartita di Max Cavalera che ha lascia  per fondare i Soulfly, la nuova formazione prende a imboccare strade e direzioni diverse, destinate a sfociare in una infilata di  album al fulmicotone in grado di innalzare di molto le loro quotazioni.

Poi però la band si infila in percorsi intricati e finisce per proporre al suo pubblico un discorso abborracciato e confuso...
Arriva il 2012 e con esso Enslaved dei Soulfly, ottavo album in studio che saluta l’ingresso nella band di una nuova sezione ritmica: Tony Campos (basso) e David Kinkade (batteria)...

MIKE STERN

All Over The Place

di  Fausto Forti


Ci sono momenti nei quali la corrente dell’estro artistico entra in un collo di bottiglia. Allora cresce la pressione e si accelera il movimento. Tutto può succedere in un turbinio vitale come quello. A Mike Stern  è capitato... più volte!

Un turbinio di creatività, dicevamo, capitato a Mike Stern (nato Mike Sedwick, a Boston, il 10 gennaio 1953) in più di un’occasione. Nel mezzo, una serie di lavori interessanti ma non eccelsi. Oggi è la volta del neonato album che ha per titolo All Over The Place: undici brani che se la giocano alla pari con la migliore produzione del chitarrista americano.

Sotto la supervisione del tastierista Jim Beard (che ha presieduto alla realizzazione degli ultimi sei album di Stern),  il nuovo All Over The Place si destreggia con estrema sicurezza fra gli intrecci più variegati: “... anche stavolta ho diviso le session in studio con illustri colleghi con i quali ho sempre amato suonare...” - ha dichiarato Mike con una punta d’orgoglio. Così, sulla lista degli ospiti del suo nuovo album, appare il gotha della jazz fusion, soprattutto per quanto riguarda batteristi e bassisti. Al basso, infatti, si alternano Anthony Jackson, Richard Bona, Esperanza Spalding, Dave Holland, Victor Wooten, Victor Bailey e Will Lee. Tra i batteristi, si spazia tra Dave Weckl, Al Foster, Keith Carlock, Lionel Cordew... si può chiedere di più?  

KORN

REGINALD QUINCY “FIELDY” ARVIZU
il fascino della sperimentazione

di Paolo Battigellli


Per un musicista l’aspetto forse più seducente, misterioso e per certi versi pericoloso di tutto il fantastico scenario musicale, è quello della sperimentazione. Un progetto in cui si sono avventurati molti, pur se rivelatosi spesso un’arma a doppio taglio. Non si astengono da tale fascino i Korn che, col loro The Path Of Totality,  si sono guadagnati diverse critiche dalla stampa ma entusiasmanti soldout nel corso del tour...

Un repentino cambio di registro, dicevamo, sortisce sorpresa: per i fan e per lo scenario musicale in generale. La domanda sorge dunque spontanea: quale grado di cambiamento è accettabile?
Con il loro ultimo The Path Of Totality  i Korn (riferimento del tanto bistrattato  movimento nu-metal), hanno  stretto un patto con il cosiddetto dub-step, imprimendo una  decisa sterzata al loro percorso, senza abbandonare la rabbia atavica dei Korn e persino le cornamuse di Davis: un avvicendarsi di atmosfere affatto forzato.  

 
 

65AMPS  London Pro testata valvolare
il vintage feel del nuovo millennio...



L’idea che ha portato alla creazione del primo amplificatore 65amps nacque dalla collaborazione di Dan Boul con il chitarrista Peter Stroud
. Entrambi appassionati del sound di stampo vintage, si diedero da fare per realizzare un ampli custom che Peter potesse utilizzare in tour con Sheryl Crow... Suoni presenti, profondi, dinamici e brillanti... suoni che potessero richiamare la dorata epoca degli anni ‘60 ma che al contempo fossero in grado di competere con le peculiarità timbriche delle tecnologie più moderne.

La neonata London Pro è stata pensata per le esigenze del professionista on the road
. Pur avvantaggiandosi di tutta l’esperienza e know-how e della solidità dei materiali che contraddistinguono l’intera gamma dei prodotti della 65amps, questa testata fa parte della Working Pro Line, una serie di amplificatori che, senza intaccare le peculiarità timbriche d’eccellenza del brand californiano, offre elevate prestazioni a prezzi relativamente contenuti.

FENDER MARAUDER Modern Player Series
... ritorno al futuro!


A far parte della nuova Modern Player Series c’è oggi una versione aggiornata di quella che nel catalogo del 1965 fu la chitarra più avanzata di tutta la produzione Fender: è arrivata la Marauder del secondo millennio!


Dopo il successo di solid body dal carattere fortemente innovativo come le Jazzmaster (1958) e le Jaguar (1962), il dipartimento ricerca e sviluppo di Fender si mantenne alla continua ricerca di soluzioni volte ad incrementare ulteriormente la versatilità dei suoi strumenti e loro peculiarità timbriche. Ecco dunque che, poco prima che il passaggio a CBS venisse interamente ufficializzato, dai laboratori Fender uscirono alcuni prototipi assolutamente di nuova concezione: erano le prime Marauder.

 
 
ed inoltre...

DISCO IN VETRINA  PINO DANIELE   La Grande Madre
ANTHONY PHILLIPS Seventh Heaven
JIM MARSHALL Tribute
GUITAR MAKERS STORY  D’Angelico – D’Aquisto – Monteleone
TIPS & TRICKS  
Tony MacAlpine

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Alti & Bassi di Alberto Bollati, Basso Shred di Dino Fiorenza.

Hanno collaborato a questo numero:

Paolo Battigelli, Fabio Baresi, Filadelfo Castro, Sandro Di Pisa, Andrea Fascetti, Dino Fiorenza, Fausto Forti, Vincenzo Grieco, Andrea Martini, Maurizio Mazzarella, Bill Milkowski, Patrizia Marinelli, Bruno Monello, Andrea Palazzo, Paolo Pavone, Yari Pavone, Giovanni Rago, Steven Rosen. Gianmaria Scattolin, Moreno Viglione, Alessandro Zilli, Marcello Zinno.

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