Little Steven, a maggio l’album con i suoi The Disciples Of Soul 

Redazione 14 apr 2017
“Mi piace il mondo moderno e tutto mi affascina. Sono cresciuto in un periodo del rinascimento musicale, un momento fortunato in cui è nata la musica migliore ed anche la più commerciale. Non ci saranno più momenti come quelli, ma per me l’unico criterio resta la grandezza delle cose. È tutto ciò a cui tengo. Quel che sto facendo rincorre la grandezza? Che io raggiunga o meno risultati, questo è il mio criterio al cento per cento…” (Steve Van Zandt)
 
Wicked Cool/Big Machine/Universal Music Enterprise annunciano il nuovo attesissimo album del leggendario Little Steven, in uscita il 19 maggio 2017Soulfire, questo è il titolo, sarà pubblicato su CD, in versione digitale e doppio LP.

Soulfire è il primo album di Stevie Van Zandt in due decenni, e viene già indicato come la sua più pura dichiarazione artistica. La tracklist prevede brani che ripercorrono la sua carriera di artista, performer, produttore, arrangiatore e compositore, e torna all’approccio “la sezione fiati-che incontra-le chitarre rock‘n roll” dei primi album con Southside Johnny e Asbury Jukes.

“Sono sempre stato tematico nei miei lavori, molto concettuale” – dice Van Zandt – “ho bisogno di un ...
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contesto, non riesco a fare solo una collezione di canzoni, è una cosa che non funziona con me. In questo caso, il concetto sono “io stesso”. Chi sono io? Sono quasi un “genere” a parte, ormai. Per cui, nella scaletta, ci sono alcune cover, alcune song nuove e alcune reinterpretazioni di quelle che ritengo le più belle che ho scritto in questi anni. Insomma, in questo album ci sono io che faccio me stesso...”
 
Little Steven & The Disciples Of Soul sono tornati sul palco l’ottobre scorso, su richiesta di un amico che li ha invitati a suonare al BluesFest di Londra. Van Zandt arrivava dal tour con la E Street Band di Springsteen e aveva in progetto un viaggio in Gran Bretagna per festeggiare il compleanno di sua moglie e l’80esimo di Bill Wyman. “Una serie di circostanze che si sono incastrate alla perfezione…” – dice oggi Van Zandt.

Van Zandt ha velocemente riunito i Disciples of Soul del XXI° secolo – quelli che definisce benevolmente “un gruppo di disadattati, ladri e portuali” – ha aggiunto tre coriste ed una sezione fiati, tra cui vi sono Stan Harrison e Eddie Manion, già membri degli degli Asbury Jukes/Miami Horns.
 
Stevie e la sua band hanno attraversato l’Atlantico per quella che avrebbe dovuto essere una “one-night-only performance” impreziosita da classici come “I Don’t Want To Go Home”, altre song della sua carriera da solista, brani scritti per altri e cover di Etta James, James Brown ed Electric Flag. “A quel punto ho pensato beh… abbiamo già imparato 22 song… potremmo fare un album!”
 
Soulfire è stato prodotto e arrangiato da Van Zandt nel suo studio di New York, con la co-produzione di Geoff Sanoff (Fountains of Wayne, Stephen Colbert) e del chitarrista Marc Ribler.
I cori in “I Don’t Want To Go Home” e “The City Weeps Tonight” sono dei Persuasions, il celebre gruppo che canta a-cappella. Il missaggio è stato affidato al celebre Bob Clearmountain (Rolling Stones, David Bowie, The Who, Bryan Adams), mentre il mastering è opera di Bob Ludwig (Led Zeppelin, Nirvana, The Band, Sly and the Family Stone). 
 
“Non mi sono mai divertito così tanto nel registrare un album. L’abbiamo fatto velocemente, con addosso l’energia dello show di Londra. Quell’energia l’abbiamo portata in studio ed è uscito tutto fuori di petto… in sei settimane abbiamo inciso e mixato. È stato tutto molto istintivo ed energico!”
 

I cinque album solistici di Van Zandt hanno visto il suo songwriting esprimersi in modo del tutto personale attraverso una varietà di suoni e di approcci, con l’ambizione che ha alimentato gran parte della sua produzione creativa in questi ultimi due decenni. Nel frattempo, Van Zandt ha allargato i suoi orizzonti, recitando nei Sopranos e in Lilyhammer – di cui ha scritto anche la colonna sonora – e conducendo il suo programma radiofonico “Little Steven’s Underground Garage”.
“Mi sento un po’ in colpa per essere stato lontano da Little Steven, l’artista” – dice oggi – “l’ho lasciato da parte ed ora voglio rimediare”.
 
“Voglio portare la band in ogni posto in cui vogliano vederci. È difficile con 15 elementi, ma sto cercando di realizzare il mio sogno!”
 

Van Zandt – che rimane comunque un membro della E Street Band – sarà in tour in Europa con i Disciples of Soul dal 9 giugno all’8 luglio 2017.
Unica data italiana, 4 luglio 2017, Pistoia.
 
Ecco le date confermate del tour europeo, un’esclusiva Barley Arts Promotion.
 
LITTLE STEVEN & THE DISCIPLES OF SOUL – TOUR
 
09 Giugno 2017 – SWE – SOLVESBORG – Sweden Rock Festival
14 Giugno 2017 – DE – LEIPZIG – Parkbuhne
16 Giugno 2017 – DE – FRANCOFORTE – Batschkapp
18 Giugno 2017 – UK – MANCHESTER – Manchester Arena
22 Giugno 2017 – IRL – DUBLINO – Vicar Street
25 Giugno 2017 – NL – AMSTERDAM – Carré
01 Luglio 2017 – FL – JÄRVENPÄÄ – Puisto Blues Festival
04 Luglio 2017 – IT – PISTOIA – Pistoia Blues ℅ Piazza Duomo
05 Luglio 2017 – SLO – LJUBLJANA – Teatro Krizanke
08 Luglio 2017 – ES – BARCELLONA – Cruïlla Festival
05 Agosto 2017 – N – NOTODDEN – Notodden Blues Festival


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