DARIO LORINA Death Grip Tribulations

Patrizia Marinelli 05 apr 2017
Nella scena sherd/metal, in cui scarseggiano proposte artistiche in grado di coniugare talento, contenuti e personalità in dose massicce, Dario Lorina propone la sua candidatura.

Il 27enne chitarrista nato a Boston ma trasferitosi a Las Vegas all’età di 12 anni, ha intrapreso un percorso che lo ha portato tra i professionisti già a 16 anni e
agli onori delle cronache rock sin dal 2014, come membro dei Black Label Society di Zakk Wylde (subentrando a Nick Catanese). Oggi viene definito da più parti il nuovo Paul Gilbert… lui ringrazia per il lusinghiero paragone e continua a lavorare senza sosta.

Frutto della sua dedizione, è Death Grip Tribulations (uscito lo scorso 24 febbraio 2017), seconda prova da solista che ripercorre il tracciato della prima, quella che il musicista aveva semplicemente titolato Dario Lorina (2013), ma ora con una dose di esperienza e di estro in più.

Per l’occasione il giovane chitarrista americano si è circondato di vecchie e prestigiose conoscenze, chiamando a sé l'amico batterista Dan De Conway; il bassista John JD DeServio (anch’egli nei Black Label Society); il batterista Jeff Fabb ed il bassista Morten Andersson (con Lorina già nei Lizzy Borden), ...
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DARIO LORINA
Death Grip Tribulations
Shrapnel Records
oltre al chitarrista Phil Campbell (ex Motorhead e ora membro di Phil Campbell &The Bastard Sons).

Death Grip Tribulations è un album nel quale Lorina si esprime al meglio con il suo proverbiale shred metal e la sua LAG Signature, supportato da ritmi incalzanti alternati a parti melodiche originali: il tutto, con tanto di produzione decisamente in vintage style…a partire dalla potente sezione ritmica dell’introduttivo Echoes Of A Stone Heart, seguito da Rituals, quindi da Waves Of Nostalgia (brano dalla vocazione melodica), quindi da Guardian, Fire Sign e infine da Distant Shores. Dal canto suo, Same Dice col suo jazz flavour, fornisce una buona prova della versatilità del giovane chitarrista statunitense.

Di sicuro, Lorina è un musicista dalle idee chiare, come conferma questo suo album da solista, nonché i suoi interventi nel pluridecorato Catacombs Of The Black Vatican (2014), il più recente album dei Black Label Society.

Death Grip Tribulations tracklist
Rituals – Echoes Of A Stone Heart – Two Fifty – Guardian – Waves Of Nostalgia –Heart oOf Night – Fire Sign – Death Grip Tribulations – Same Dice – Hollowing – Perigee – Distant Shores

Death Grip Tribulations si pone come mix bilanciato di vintage sound e suggestioni più moderne. Sei solito guardare indietro pensando al futuro?
Sono un chitarrista ben radicato in certa musica del passato, in special modo del periodo Settanta e Ottanta, ma le mie influenze e l’ispirazione per il mio songwriting sono di tipo trasversale attraversando gli anni del passato a quelli del presente; credo che questo elemento sia fortemente ribadito dai brani che compongono il mio nuovo album.

A proposito di influenze, ce ne dai un’idea?
Come chitarrista, sono stato (e sono) pesantemente influenzato da artisti come Van Halen, George Lynch e Paul Gilbert ed anche questo elemento lo puoi captare dall’ascolto del mio album. Riguardo alla composizione, come dicevo, cerco di assorbire degli input dalla buona musica in generale.

Come il precedente, anche questo album è uscito per la Shrapnel Records e sappiamo che sei soddisfatto di tale partnership…
La Shrapnel è l’etichetta-pioniere dell’heavy metal e del virtuosismo della chitarra elettrica. Molti musicisti che stimo e rispetto ne hanno fatto capo in qualche modo ed io, con molta umiltà, sono molto orgoglioso di appartenere a questa prestigiosa famiglia.

Death Grip Tribulations è il tuo secondo album strumentale: hai mai pensato a brani cantati?
Fare degli album in veste di chitarrista è sempre stato uno dei miei obiettivi, dunque sono entusiasta di essere riuscito a trasformare questo sogno in realtà. In tutti i casi, in futuro ho proprio intenzione di realizzare dei brani cantati.

Un breve aggiornamento sulla tua attività live con i Black Society Label?
Posso dire che da quando mi sono unito a loro nel 2014 sono stato costantemente in tour… in ogni parte del mondo! La nostra attività onstage è davvero intensa e continuerà in questo modo anche nei prossimi mesi. A proposito, ci vediamo questa estate on the road!

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