SWR Redhead Combo GuitarClub Maggio 1989

Enzo Lo Greco 01 mag 1989
Da tempo aspettavo con ansia e curiosità (nata soprattutto da una reale esigenza) un amplificatore che avesse particolari caratteristiche e devo dire, sinceramente, che un ampli per basso è importante tanto quanto il basso stesso.

Ho avuto l'opportunità di provare e riprovare diverse marche e modelli, ma non sono riuscito ad ottenere di risultati veramente buoni.

Finalmente è arrivato ciò che aspettavo: l'ultimo nato in casa S.W.R. Si chiama Testa Rossa. Nessun altro nome sarebbe più appropriato: appena lo vedo lo conosco senza averlo mai visto prima.

Partendo dai piccoli particolari estetico-pratici, noto subito le sue dimensioni (finalmente posso trasportarlo pur non possedendo una station vagon) è piccolo, rivestito di nero, e chiuso ermeticamente da un pannello che protegge il frontale dello speaker e dei controlli stessi.

Apro lo scrigno (la forma geometrica me lo suggerisce) e l'occhio vuole la sua parte: è bello con la sua testa rossa fiammante. Subito sale in me la voglia di farlo suonare.

Un primo ingresso dà la possibilità di utilizzare un accordatore sempre funzionante ed indipendente durante la performance. Altri due ingressi specifici: uno per tutti coloro che usano bassi passivi, l'altro per utilizzare l'ampli in coppia con un basso ...
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info test

S.W.R.
Redhead Combo
Amplificatore
con elettronica attiva per una migliore compatibilità di segnale.

Come molti di voi sapranno, una grande caratteristica di casa S.W.R. consiste nell'aver costruito un'unità pre interamente valvolare e che praticamente non ha rumore.
Il controllo del gain consente di amministrare il segnale d'ingresso; di seguito troviamo una parola magica "aural enhancer" che è un enfatizzatore di armoniche basse, medio basse, medio alte, alte, molto utili per chi usa tecniche slap.

Seguendo troviamo il controllo delle frequenze basse con un'azione aggiuntiva turbo richiamabile tirando il selettore (pull). Una vera diavoleria consiste nel set dei medi che con soli due controlli stravolge il suono in modo veramente impressionante, perché le possibilità diventano pressoché infinite. Essenzialmente si possono scegliere delle frequenze ed accentuarle o addirittura tagliare; molto adatto per equalizzare il "senza tasti" e devo aggiungere, con grossa sorpresa, che rende benissimo anche con il contrabbasso.

Per concludere, il controllo dei toni alti, anch'esso dotato di azione pull, aumenta sensibilmente le altissime frequenze. E non potevamo non citare il master che, come il gain, è dotato di un led che si accende quando l'ampli è sottoposto a sforze eccessivi: per cui fate attenzione.

Ora passiamo invece al settore dedicato alla registrazione e alla presa diretta del mixer (studio o palco). Con un'uscita bilanciata diventa un vero e proprio "direct box" valvolare controllabile da una funzione XLR PAD.

Un'altra novità è costituita dalla possibilità di mixare direttamente dal pannello un eventuale effetto che, incredibilmente, trova una sua sistemazione prevista all'interno dell'ampli in uno spazio di una unità rack e controllabile sul pannello; ovviamente sul retro c'è la connessione "loop effect".
Si aggiungono a questo sorprendente Testa Rossa una presa cuffia ed un interruttore che esclude la cassa, molto utile e pratico perché consente in studio l'ascolto del solo segnale. Potrete quindi studiare anche di notte senza disturbare.

Un piccolo trucco da adottare è quello di inserire una batteria elettronica o un tape nell'ingresso "receive" collocato sul pannello posteriore: potrete suonare mixandovi con basi il cui volume è controllabile dal "blend effect".

La cassa monitor è molto pulita ed essenziale, dotata di due coni da 10" più tweeter per gli acuti.
Molto profondo e chiaro è il suono. La potenza del Testa Rossa è di 250 Watt mentre la cassa ha una capacità di 300 Watt (R.M.S.): tra gli amplificatori di questo wattaggio, credetemi, era incredibile pensarlo di queste dimensioni ed il prezzo rapportato alla qualità è davvero competitivo, anzi rivoluzionario!!

In ultimo vi racconto una simpaticissima storiella che i costruttori narrano ai loro clienti.
E' quasi sempre vero che prima o dopo il concerto ci si siede sulle casse monitor per riposare o chiacchierare: S.W.R. he pensato di tappezzarle morbidamente per renderle più confortevoli!!

di Enzo Lo Greco

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