DANELECTRO GUITARS originalita' ed efficienza per tutti!

Paolo Sburlati 02 feb 2015
Negli anni ‘50 e ‘60 i costruttori di chitarre elettriche fanno a gara a disegnare body e manici dalle forme più originali e funzionali possibili. Tra essi, si distingue il brand statunitense Danelectro...

Il picco creativo in tale ambito viene raggiunto da Gibson alla fine degli anni ‘50 con la realizzazione del suo Modernistic Guitars trio - costituito dalle chitarre Explorer, Flying' V e Moderne - di cui abbiamo parlato sulle nostre pagine alcuni mesi fa.

Ma altri brand non sono da meno nel disegnare chitarre e bassi esteticamente originali e funzionali ed uno di essi è Danelectro (contrazione di Nathan Daniel, l'ambizioso costruttore che dà vita a tale marchio nel 1947 negli Stati Uniti d’America).

Inizialmente Danelectro si dedica alla produzione di amplificatori per aziende esterne come Epiphone, Sears Roebuck e Montgomery Ward che prendono a commercializzare quei prodotti con marchi tipo Silvertone e Airline. Nel 1954, Nat Daniel comincia a produrre chitarre elettriche e amplificatori anche con il proprio marchio: Danelectro.

Egli si distingue per la realizzazione di originali parti per chitarra, come il famoso e riconoscibilissimo pickup contenuto in un tubetto da rossetto...! (tubetti che acquista in grande quantità ...
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a prezzi vantaggiosissimi da un produttore di accessori per cosmesi); per i potenziometri concentrici di tono e volume, e per i body in masonite e in legno multistrato. Il tutto, nell'ottica di contenere i costi di produzione ed offrire al pubblico dei musicisti, strumenti funzionali, di buona qualità e dal costo contenuto.

Nel 1956 Danelectro realizza la prima chitarra Baritono accordata un’ottava sotto, con un corista lungo 30 pollici. (Una opzione che offre in seguito anche Fender, con il suo Bass VI).
Nel 1966 Nat Daniel cede la sua Danelectro alla MCA (Music Corporation of America) che, con in forza 500 operai, riesce a produrre due camion di chitarre e amplificatori al giorno.

Oltre alla genialità riferita alla realizzazione di strumenti musicali, accessori e amplificatori, quel che distingue Nat Daniel tra i vari progettisti dell'epoca, è il suo desiderio di realizzare strumenti economici, così che tutti gli interessati possano acquistarli e suonare. Non solo: il suo intento è che tali strumenti debbano vantare una buona qualità, così da non scoraggiare i principianti nel corso del loro apprendimento didattico.

Avendo vissuto sulla sua pelle i disagi della depressione americana del 1929 (Daniel era nato a New York nel 1912 da genitori lituani emigrati e scomparso il giorno di Natale del 1994) egli passa la vita a risparmiare ed impiegare materiali semplici, poco costosi ed efficienti, per costruire i suoi strumenti e permettere a tutti di suonare e di godere della propria musica.
Non è una leggenda che Jimi Hendrix ha iniziato a suonare imbracciando una Danelectro!

Innovazioni singolari
La famosa Silvertone amp-in-case (1962) è la chitarra elettrica con l’amplificatore incorporato nella custodia.

La chitarra Guitarlin (1958) - detta anche Longhorn - ha il body scavato il più possibile in lunghezza così da consentire al chitarrista il massimo accesso ai tasti a fondo manico. Tasti che, in tal modo, diventano addirittura 31, su un manico lunghissimo, affinchè offrire la possibilità di suonare nel range del mandolino (Guitarlin = Guitar + Mandolin). Il body, corto e scavato, dà origine a due lunge corna: per questo motivo queste chitarre vengono battezzate Longhorn.

Nat Daniel realizza la prima chitarra elettrica a 12 corde (1961) che chiama Bellzouki, progettata assieme al chitarrista newyorkese Vinnie Bell sul principio del bouzouki greco. (Questo tipo di chitarra viene realizzata in seguito anche da Fender e da Gibson).

La Convertible è una chitarra acustica pensata per i principianti con la possibilità di aggiungere in seguito un pickup esterno e trasformarla in chitarra semiacustica.

Anche la schermatura totale dei circuiti elettrici all'interno di un amplificatore e all'interno dello scavo di una chitarra elettrica e' una geniale invenzione di Nat Daniel. Pensata per suonare senza rumori di fondo anche davanti ad una insegna al neon accesa, nonchè vicino a motori elettrici e automobili in moto (!)

Nat Daniel è il primo costruttore di strumenti musicali a rinforzare il manico delle chitarre tramite una doppia anima in acciaio posta all'interno. Inoltre, e' il primo ad utilizzare materiali economici come la Masonite e la Formica nella produzione di chitarre e bassi e la Homasote per la costruzione delle casse degli amplificatori.

Incredibilmente, Nat Daniel è anche il primo ad ideare il Guitar Neck Tilt Adjustment System, ovvero il meccanismo che permette di regolare l’inclinazione del manico della chitarra avvitato al body. (Un sistema che Fender introduce sulle sue chitarre nel 1972, dieci anni dopo Danelectro). Egli non brevetta questa invenzione per motivi economici e, dal 1949 al 1969, ne deposita soltanto otto.

Tra i suddetti brevetti vi è il vibrato elettronico che chiama Vibravox (definito tremolo dallo stesso Daniel); un particolare sistema di Reverbero (una cassa acustica con uno “scivolo inclinato” pensato per aumentare la risposta sulle frequenze basse) ed un ponte combinato con attaccacorde. Più un particolare blocco-vibrato per chitarra ed il Sitar elettrico, suonabile da ogni chitarrista. (Nel 1953 realizza anche un organo elettrico, con i suoni originati da circuiti elettronici tipo quelli utilizzati in seguito dai sintetizzatori).

Nel 1958 Nat Daniel realizza Hexaphonic, la prima chitarra elettrica con ciascuna corda dotata di pickup, un amplificatore ed uno speaker separati. (Una chitarra mai prodotta in serie).

Pensando alla chitarra classica, nel 1959 Nat Daniel realizza un pickup a condensatore con un amplificatore valvolare incluso nel body. Per permettere al pickup di percepire il movimento delle corde in nylon della chitarra classica, Daniel gratta e riveste le corde con la grafite.

Nel 1968 Daniel Nat realizza il primo amplificatore cosiddetto ibrido, ovvero dotato di una circuitazione valvolare/transistor.

Chi ha imbracciato una Danelectro?
Syd Barrett, Beck, Jeff Beck, Billy Bragg, Jack Bruce, Peter Buck, J.J. Cale, Randy California, Glen Campbell, Mike Campbell, Eric Clapton, Bruce Cockburn, Ry Cooder, Elvis Costello, Dum Dum Girls, Dave Edmunds, John Entwistle, Melissa Etheridge, John Fogerty, John Frusciante, Rory Gallagher, Jerry Garcia, Kirk Hammett, George Harrison, Greg Hill, John Lee Hooker, Steve Howe, Mick Jagger, Mark Knopfler, Jeff Lang, Alvin Lee, Alex Lifeson, David Lindley, Steve Marriott, Jeff Martin, Mike McCready, Fat Mike, Rick Miller, Jason Molina, Graham Nash, Dave Navarro, Colin Newman, Juice Newton, Jimmy Page, Brad Paisley, Rick Parfitt, Adam Pawlowski, Joe Perry, Tom Peterson, Tom Petty, Cat Power, Elvis Presley, Steve Priest, Dee Dee Ramone, Noel Redding, Kid Rock, Daniel Rossen, Erica Rubin, Richie Sambora, Robert Schneider, Pat Smear, Joey Spampinato, Bruce Springsteen, Billy Squier, Garry Tallent, Jagori Tanna, Porl Thompson, Richard Thompson, Pete Townshend, Corin Tucker, Ike Turner, Jeff Tweedy, Eddie Van Halen, Jimmie Vaughan, Tom Verlaine, Tom Waits, Miroslav Wanek, Brian Wilson, Ron Wood, Link Wray, Thom Yorke, Frank Zappa...

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