VOGLIO UN OVERDRIVE

Dario Guardino 02 giu 2016
E’ innegabile: l’effetto a pedale più desiderato e ricercato da noi chitarristi è l’overdrive; oggetto-feticcio presente nelle nostre affollate pedaliere. Ma da cosa nasce questo interesse e, soprattutto, cosa è un overdrive?

Qualcuno confonde l’overdrive (OD) con la distorsione. Si tratta, in realtà, di due concetti differenti: analizzando infatti con uno spettrometro la tipologia di onde che i due effetti generano, si nota che l’OD taglia l’onda in maniera non lineare, mentre la distorsione ha un taglio differente, con il risultato di produrre un maggior numero di armoniche, oltre a giovare di un maggior guadagno.

Il concetto di overdrive risale ai primi anni Settanta, quando ci si accorse che, regolando “a manetta” il controllo di volume dell’amplificatore (rigorosamente a valvole) veniva prodotta una gradevole saturazione che cresceva non soltanto con l’aumentare dei dB, ma anche con l’intensità della pennata del chitarrista. Un buon pedale OD, dunque, ha un comportamento non dissimile da quello di un ampli a valvole col volume regolato in maniera considerevole.

Quando però un ampli lavora ad alti volumi, tende a saturare, generando quel crunch molto utile per bucare il mix: l’ideale per affrontare linee ritmico/solistiche di varia natura. Il pedale ...
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OVERDRIVE
Effetto a pedale

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